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Fermato con monopattino illegale da 98 km/h, cosa rischia?

Monopattini e bici elettriche sono ormai una realtà in molte città italiane, mezzi sostenibili per gli spostamenti veloci che però a volte circolano fuori dalla legalità. Per questo le normative del Codice della Strada sono diventate più severe e i controlli della polizia sono aumentati, anche attraverso apparecchiature specifiche per testare potenza e velocità di questi mezzi elettrici.

Un caso emblematico arriva da Piacenza, dove la polizia locale ha fermato un monopattino capace di raggiungere addirittura 98 km/h, una velocità incredibile quanto pericolosa per un mezzo di questo tipo.

Il mezzo sequestrato

Protagonista è un ragazzo di 18 anni, fermato mentre circolava nel centro città a bordo di questo mezzo al di fuori dalle specifiche di legge. Dal controllo effettuati dagli agenti è emerso che il mezzo era dotato di un motore da ben 2.400 Watt di potenza, quasi cinque volte superiore al limite consentito per la circolazione su strada in Italia.

Il test di velocità ha poi dato la prova più schiacciante: 98 km/h di velocità massima per un veicolo privo di sistemi di sicurezza, stabilità e impianto frenante adeguato. Una mina vagante che avrebbe potuto rappresentare un grosso pericolo tanto per il conducente quanto per gli altri utenti della strada che avrebbero potuto malauguratamente incontrarne il percorso.

Non a caso, le forze dell’ordine hanno disposto immediatamente il sequestro del mezzo, considerato a tutti gli effetti non conforme e potenzialmente pericoloso.

Anche senza casco

Il giovane, incosciente del rischio, è anche stato sanzionato per la mancata presenza del casco. Da dicembre 2024 il dispositivo di sicurezza è infatti diventato obbligatorio per ogni utilizzatore di monopattini o bici che abbiano un supporto elettrico. Una misura per aumentare la sicurezza in caso di incidenti a velocità contenute, ma che probabilmente non avrebbe aiutato in caso di incidente ai quasi 100 km/h raggiungibili da questo mezzo.

Le società di sharing l’obbligo del casco lo ricordano chiaramente al momento dell’attivazione dei mezzi, ma è una regola che vale ovviamente anche per i monopattini privati. Nel caso di Piacenza, quindi, alla violazione per il mezzo fuori norma si è aggiunta quella per la mancata protezione, aggravando ulteriormente la posizione del 18enne. Il risultato? Monopattino sequestrato e multa salata, con il rischio di ulteriori conseguenze amministrative.

Le regole dei monopattini

Le regole per l’utilizzo dei nuovi protagonisti della micromobilità sostenibile si sono evolute velocemente nel corso degli ultimi anni. A livello europeo il limite di velocità è fermo a 25 km/h, mentre l’italia ha di recente tirato il freno a 20 km/h per cercare di evitare incidenti e rischi per gli utenti della strada.

Oltre alla velocità anche la potenza è stata limitata a un massimo di 500 Watt, in modo tale da avere una risposta progressiva e sicura in accelerazione. Oltre questi limiti bici e monopattini elettrici non vengono più considerati mezzi di micromobilità e richiedono omologazione, assicurazione e targa, esattamente come un ciclomotore.

Episodi come quello appena accaduto a Piacenza sono un monito dei pericoli della strada e di quella piccola parte di oscurità che avvolge la nuova frontiera della mobilità urbana. Regole e controlli sono sempre la forma di lotta a questi fenomeni più efficace, ma anche la coscienza collettiva e l’educazione sono fondamentali per gestire il traffico cittadino nel miglior modo possibile e far convivere in armonia tutti gli utenti della strada. 

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