In un panorama automotive sempre più orientato all’elettrico, il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) lancia un salvagente a milioni di automobilisti italiani. Durante l’ultimo Tavolo Automotive del 30 gennaio 2026, il ministro Adolfo Urso ha confermato una misura attesissima: lo stanziamento di 21 milioni di euro destinati agli incentivi per il retrofit a gas (GPL e Metano) nel quinquennio 2026-2030.
Cosa prevedono i nuovi incentivi GPL?
L’obiettivo è chiaro: ridurre l’impatto ambientale del parco circolante senza costringere le famiglie all’acquisto di un veicolo nuovo. Ecco i punti cardine della misura:
- Dotazione pluriennale: i 21 milioni di euro copriranno il periodo fino al 2030, offrendo finalmente una continuità che era mancata negli anni precedenti.
- Contributi previsti: se verranno confermati gli importi dei decreti precedenti, si parla di un bonus di 400 € per l’installazione di impianti a GPL e 800 € per il metano.
- Requisiti dei veicoli: l’incentivo è rivolto ai veicoli di categoria M1 (auto passeggeri). Le associazioni di categoria spingono per includere anche i veicoli Euro 3, permettendo così di “ripulire” auto che altrimenti resterebbero bloccate dalle limitazioni al traffico.
Perché il retrofit è la scelta del momento?
Mentre il mercato delle auto elettriche nuove fatica a decollare causa prezzi di listino elevati, la conversione a gas si presenta come la soluzione della classe media.
- Risparmio immediato: con il prezzo dei carburanti tradizionali sempre instabile, il GPL e il Metano garantiscono un risparmio alla pompa che può arrivare al 50%.
- Libertà di circolazione: convertire un’auto Euro 4 o Euro 5 a gas permette, in molte città, di ottenere deroghe per circolare nelle ZTL o durante i blocchi del traffico.
- Sostenibilità “pronta all’uso”: l’uso di biocarburanti (bioGPL e biometano) rende queste auto quasi carbon-neutral, supportando la neutralità tecnologica tanto discussa a livello europeo.
Come accedere al bonus?
Al momento, si attende la pubblicazione del decreto attuativo che renderà operativa la piattaforma per le prenotazioni (probabilmente entro la fine del primo trimestre 2026). In genere, la procedura segue questo iter:
- L’automobilista si rivolge a un’officina autorizzata
- L’installatore prenota il contributo sulla piattaforma ministeriale
- Lo sconto viene applicato direttamente in fattura al cliente