Quando un gruppo automobilistico può far leva su 18,5 milioni di clienti a livello globale non teme il debutto nello Stivale. Chery andrà ad aggiungersi ai marchi già noti Omoda, Jaecoo e ai più recenti Lepas e iCaur in arrivo. I primi modelli a marchio Chery verranno commercializzati in Italia entro giugno, dopo aver siglato nei giorni scorsi un accordo di collaborazione con il gruppo DR Automobiles. La partnership segnerà un nuovo importante traguardo per Massimo Di Risio che già 20 anni fa intuì le dinamiche del car market, iniziando a importare elementi di autovetture realizzate dalle case automobilistiche cinesi, tra cui Chery Automobile, JAC Motors, BAIC Group e Dongfeng Motor Corporation.
DR ha cominciato ad assemblare i componenti su licenza e commercializzandoli, anche a noleggio. Chery ora ha scelto l’Italia per il debutto in Europa del suo marchio principale, ampliando le sue proposte ibride e a basse emissioni. Chery garantirà una gamma completa di New Energy Vehicles, con motorizzazioni ibride full hybrid e plug-in HEV che tenderà a coprire una fetta di mercato sempre più ampia di modelli di ultima generazione. Il listino avrà veicoli compatti ma anche di grandi dimensioni sino a 7 posti destinati alle famiglie numerose.
Novità assoluta in Italia
Chery si inserirà sul car market, lavorando a braccetto con i brand Omoda e Jaecoo oltre al più recente Lepas e il futuro iCaur. Sono previsti ben 8 Centri di ricerca e sviluppo fra Europa, Asia e America, promuovendo il sistema Chery Super Hybrid, frutto oltre trent’anni di sviluppo tecnologico. Il colosso con sede a Wuhu mira a crescere nel territorio italiano proponendo dei modelli efficienti, affidabili e in linea con le aspettative di una clientela che cerca anche il risparmio. Per ora non sono stati ufficializzati i modelli Chery che sbarcheranno sul car market nostrano a giugno. C’è ancora tempo per definire una strategia commerciale che sarà incentrata su SUV, ma anche su berline elettrificate. L’obiettivo marchio del Paese del Dragone Rosso è diventare il brand cinese più esportato a livello globale, anche con l’appoggio di DR.
La concorrenza di Geely, BYD e altri major cinese non mancherà. Nel 2025 Chery ha raggiunto il traguardo Dual 500 entrando nella classifica Fortune Global 500 grazie a oltre 18.530.000 esemplari esportati nel mondo, raggiungendo la 233° posizione nelle graduatorie internazionali e attestandosi per il 23esimo anno di fila al primo posto quanto a export, primo fra tutti i marchi cinesi attualmente sul mercato globale.
Passo in avanti della Cina
A grandi ritmi i colossi del Gigante asiatico stanno rubando clientela ai marchi storici europei e americani. Persino i top brand giapponesi devono iniziare a temere i modelli Made in Cina. La scalata di Chery in meno di 30 anni è impressionante. Il marchio spicca per l’avanzamento tecnologico, soprattutto in ambito di mobilità elettrica e sostenibilità. Con collaborazioni mirate con altri marchi e joint venture ha rafforzato la propria presenza su tutti i principali mercati.
A luglio 2024 Chery è arrivata ufficialmente in Italia con i marchi Omoda e Jaecoo. Nel 2025 Chery ha venduto complessivamente 2.806.393 veicoli di cui 1.334.020 unità esportate pari a un incremento del 17.4%. Ai modelli Chery che sbarcheranno a giugno in Italia, vanno aggiunti anche quelli del brand premiun Lepas e cioè i tre L8, L6 e L4, mentre per la fine dell’anno toccherà all’altro brand ICaur con la V27.