Soffia aria di rinnovamento tra i cancelli di Mirafiori. Oltre alla rimessa in piena funzione dei macchinari, l’impianto Stellantis può ora contare su nuove risorse umane, 80 giovani che a partire da lunedì 17 febbraio presteranno servizio nel centro. La rinascita di uno dei poli produttivi più iconici d’Italia passa, insomma, attraverso forze fresche. Il primo tassello di un piano più ampio di risalita annunciato dal gruppo, legato all’avvio produttivo della nuova Fiat 500 Hybrid, il modello potenzialmente in grado di riportare i volumi di vendita necessari a ridare ossigeno allo stabilimento.
Il piano assunzioni
Il processo di rafforzamento verrà scandito da una serie di tappe. Entro la fine di febbraio sono attesi altri 160 nuovi addetti, seguiti da ulteriori inserimenti a marzo, per un totale di 430 ingressi, tra il polo torinese e le altre realtà piemontesi del gruppo. La campagna di rafforzamento fa pensare positivo, anche perché si tratta di ragazzi giovanissimi (l’età media è di 24 anni), diplomati, che in modo intraprendente appaiono pronti a scommettere sul futuro delle quattro ruote in Italia. Seppur inizialmente a termine con durata minima di un anno, i contratti costituiscono la fase numero uno di un ricambio generazionale, così commentato da Giuseppe Manca, responsabile delle Risorse Umane di Stellantis in Italia:
“Questi giovani rientrano in un’importante iniziativa di ricambio generazionale che stiamo portando avanti dallo scorso anno in Italia quando abbiamo inserito quasi 500 persone, di cui 120 ingegneri sempre a Torino. Anche nel 2026 prevediamo di inserire in azienda nuovi colleghi, tra cui appunto gli oltre 400 del complesso di Mirafiori di cui oggi abbiamo avuto un primo inserimento. Quanto successo oggi è un ulteriore esempio tangibile dell’impegno di Stellantis in Italia”
500 Hybrid: la “mossa” per il mercato italiano
Dietro il profondo movimento batte il cuore ibrido della Fiat 500, la vettura della riscossa, chiamata a colmare il vuoto lasciato da una transizione elettrica che, in Italia, procede più lentamente del previsto. La 500e piace molto all’estero, occupando le prime posizioni delle classifiche commerciali tra le piccole a zero emissioni in mercati maturi come la Germania. Lungo la nostra penisola, però, il discorso cambia: per quanto il design della Cinquina resti un’icona, l’automobilista italiano medio cerca ancora sostanza e prezzi accessibili. Trasferire il look moderno della versione a zero emissioni su un cuore ibrido potrebbe ridare slancio al mercato nazionale, e l’aumento degli occupati induce già all’ottimismo.
Verso il secondo turno: Mirafiori scalda i motori
L’arrivo dei nuovi assunti è legato a doppio filo all’introduzione del secondo turno sulla linea di produzione, in programma per metà marzo. I neoassunti hanno iniziato un percorso di formazione interna intensiva: divisi in classi, impareranno i segreti della linea prima di entrare operativamente in reparto. L’ingresso di ventenni nella catena produttiva, alle prese con quella che è, senza esagerazioni, la vettura simbolo del Paese, restituisce dignità a un intero territorio. Stellantis punta sull’ibrido per garantire stabilità oggi, mentre prepara il sentiero green di domani: se la 500 Hybrid sarà il successo che tutti si aspettano, queste assunzioni potrebbero essere appena l’inizio di una nuova era per l’auto “Made in Torino”.