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Scoppia la guerra dei prezzi: BYD ribassate fino al 41% tra incentivi e promozioni

La Cina è sempre più vicina con proposte su quattro ruote dall’indubbio appeal. Se sino a pochi anni fa regnava lo scetticismo nel Vecchio Continente sulle vetture prodotte nel Paese del Dragone Rosso oggi nuovi colossi stanno monopolizzando il mercato. Il major BYD sta infiammando la sfida agli storici costruttori con maxi sconti su auto elettriche e ibride plug-in. Il brand di Shenzen è tra i più in crescita al mondo con fatturati record registrati nel corso degli ultimi 2 anni.

Per ora in Germania BYD commercializza solo la Atto 2 Boost a 22.990 euro, invece di 38.990, con uno sconto totale di ben 16.000 euro: di questi, 11.500 euro rappresentano un taglio del 29% applicato dal produttore cinese rispetto al listino, più 4.500 euro di incentivi statali, per un ribasso complessivo del 41%. I modelli con gli occhi a mandorla provano a farsi preferire sulla base di un concreto risparmio rispetto alle EV o alle ibride di ultima generazione realizzate in Europa.

Gioco a ribasso

La guerra dei prezzi rappresenta un serio problema in Cina. Il Vice Presidente Esecutivo di BYD, Stella Lì, ha svelato che il futuro del settore automotive cinese è tutt’altro che promettente. Dopo un boom esponenziale negli ultimi anni solo i marchi più forti saranno in grado di superare una guerra dei prezzi. Non tutti i costruttori asiatici potranno sostenere a lungo questa tattica. Il rischio è che rimarranno solo i colossi, anche perché la capacità produttiva dei marchi Made in China supera di gran lunga la domanda effettiva.

Major come Geely, SAIC, BYD non dovrebbero andare incontro a difficoltà in un panorama futuro che si preannuncia disastroso. Pechino sta cercando di contenere la guerra dei prezzi con una strategia precisa, tuttavia oltre 100 costruttori potrebbero essere costretti a uscire dal mercato secondo la numero 2 di BYD. L’obiettivo del colosso di Shenzen è ottenere quote di mercato a scapito dei margini di profitto immediati. Un piano di perdita nel presente, ma con un chiaro scopo che ha già dato i suoi frutti. Data la crescita del 1.000% su base annua registrata a gennaio 2026 in Germania, con una quota dell’1,4% e il sorpasso sulla connazionale SAIC Motor Corporation Limited, di cui fa parte MG, BYD sta continuando a scontare le sue proposte. In Germania sono state 23.304 le unità consegnate lo scorso anno, in crescita del 706% sul 2024. Nel Vecchio Continente si tocca quota 187.297 unità, in rialzo del 275%.

Effetto domino

Date le incredibili offerte di BYD tutti gli altri competitor cinesi in Germania non resteranno a guardare. Ci sarà una escalation di sconti in un Paese chiave, dove si sta spingendo al massimo per la transizione green. Il punto di forza della gamma BYD risiede nelle ibride plug-in, su cui grava il dazio UE standard del 10%. Le auto full electric sono penalizzate da tariffe extra imposte da Bruxelles sulle BEV. Per evitare i dazi BYD ha investito in factory in Ungheria per la produzione di vetture 100% elettriche, come la Dolphin Surf.

Build Your Dreams vanta in Germania una importante quota di auto-immatricolazioni e di vendite al settore del noleggio. Nel 2025 solo 2.887 immatricolazioni (il 12,4% del totale) sono state effettuate da privati. Si tratta di un altro metodo interessante per accrescere la visibilità del marchio cinese nel Vecchio Continente, sebbene molte concessionarie si ritrovano con veicoli invenduti a causa della politica aggressiva sui prezzi.

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