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Caro carburanti, da oggi scatta il taglio delle accise per 20 giorni

In attesa di capire gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente è previsto su tutto il territorio italiano un taglio delle accise per 20 giorni. I prezzi di diesel e benzina erano schizzati alle stelle nelle ultime 3 settimane e non si è trovata alcuna soluzione alternativa. Il provvedimento è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale con data 18 marzo 2026, essendo arrivato prima della mezzanotte. Il taglio delle accise di 25 centesimi scatta dunque oggi, 19 marzo, e rappresenta una misura estrema, già adottata da Draghi nel pieno della crisi del 2022.

Il decreto legge varato dal Consiglio dei Ministri consente un abbassamento di 25 centesimi al litro sul prezzo dei carburanti. La premier Giorgia Meloni ha riunito il Consiglio alle sette di ieri sera, per garantire il via libera a un mossa indispensabile per fronteggiare la crisi e che le opposizioni invocavano dall’inizio dello scontro tra Usa e Iran. È un pacchetto di misure che si pone l’obiettivo chiaro di fronteggiare il rialzo dei prezzi nell’immediato. Qualora la guerra dovesse continuare, il Governo è disposto ad allungare la durata delle misure a tempo.

Stanziato quasi mezzo miliardo di euro

Per arrestare l’escalation di aumenti si era discussa la possibilità di applicare le accise mobili. Mef, Mase e Palazzi Chigi hanno lavorato per la rapida creazione di un pacchetto anti-crisi. Ieri sera Meloni, insieme a Gilberto Pichetto e Giancarlo Giorgetti, ha preannunciato al presidente della Repubblica l’intenzione di reagire al rialzo dei prezzi dei carburanti con un decreto legge. Nei giorni scorsi si era discusso dell’adozione a stretto giro di un bonus carburanti, da abbinare ai beneficiari della social card. La misura avrebbe favorito esclusivamente alcune famiglie più deboli, sempre in base all’Isee, e imprese in difficoltà.

Sul tavolo, dopo tante discussioni, si è deciso per un taglio delle accise per 20 giorni (con conseguente calo dell’Iva) che si traduce in un risparmio di 25 centesimi al litro per chi deve rifornirsi di benzina e gasolio, e di 12 centesimi sul GPL. Adottato anche un credito d’imposta sul gasolio per gli autotrasportatori nella misura del 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto del gasolio impiegato, in veicoli di categoria Euro 5 o superiore usati per le attività, e del 20% per i pescherecci per i tre mesi da marzo a maggio. Ci sarà un rafforzamento dei controlli anti-speculazione, affidati a Mister Prezzi (il Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il ministero delle Imprese).

I nuovi prezzi della benzina

Il Codacons ha valutato che il taglio, considerata anche l’IVA che grava sulle stesse accise, si traduce in un calo dei prezzi alla pompa di 0,305 euro al litro e in un risparmio di 15,2 euro su un pieno da 50 litri. Inoltre, il diesel, data l’allarmante media a 2,103 euro al litro, dovrebbe calare a 1,798 euro/litro, non lontano dai livelli precedenti allo scoppio della guerra. A causa degli attacchi agli impianti petroliferi iraniani il prezzo del petrolio potrebbe però schizzare a 130 dollari al barile, con l’effetto di annullare il beneficio del decreto in pochi giorni. Quindi occorre non temporeggiare.

Il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida ha annunciato:

“Il Governo dà un sostegno concreto al settore ittico italiano, con il credito di imposta del 20% per l’acquisto dei carburanti. A partire da oggi le nostre marinerie, i nostri pescatori, potranno attutire i rincari del costo del carburante necessario a far lavorare le imbarcazioni. È una misura che ha un impatto sia sulle nostre imprese ittiche sia sui cittadini che potranno continuare a scegliere cibo di qualità senza ulteriori aumenti derivanti dall’aumento dei costi di produzione sopportati dai pescatori”.

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