La frana in Molise che ha interrotto l’Autostrada A14, la Statale 16 e la linea ferroviaria adriatica rappresenta una nuova emergenza da affrontare per il Governo, alla ricerca di soluzioni per risolvere i problemi emersi nel minor tempo possibile.
Sulla questione si è appena svolta una riunione virtuale con il coinvolgimento di tutti i principali esponenti dell’Esecutivo, degli enti locali e della Protezione Civile, che ha subito convocato un Comitato Operativo, riunito in seduta permanente per la gestione dell’emergenza.
Come sottolineato anche dal comunicato stampa emesso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in queste ore, la riattivazione della frana del Petaccio in Molise sta “dividendo in due l’Italia“. La questione andrà affrontata con la massima attenzione.
Attualmente, la frana risulta ancora attiva e, di conseguenza, qualsiasi intervento “volto al ripristino della viabilità e della rete ferroviaria sarà valutato solo al termine delle verifiche tecniche attualmente in corso“.
Valutazioni in corso
Per il momento, la frana che ha diviso in due l’Italia è in fase di analisi. Un intervento tecnico per il ripristino della viabilità, infatti, non potrà non tenere conto dei rilievi che in queste ore sono in corso.
Sarà necessario attendere ancora alcune ore o alcuni giorni per avere un quadro completo della situazione e studiare un piano di intervento preciso e dettagliato, mirato al ripristino di tutte le infrastrutture danneggiate.
Nel comunicato del Governo viene sottolineata l’impossibilità di intervenire immediatamente. Il monitoraggio costante della situazione, però, dovrebbe permettere di individuare in tempi rapidi le misure giuste per ripristinare la corretta viabilità nella zona. La frana si somma alla crisi energetica in corso e all’ipotesi di razionamento dei carburanti.
Una soluzione è ancora lontana?
Come riportato da Ansa, Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, ha sottolineato: “La situazione è molto complessa e porterà via qualche settimana se non addirittura qualche mese“. Il movimento franoso, infatti, ha causato diverse conseguenze.
Le prime rilevazioni hanno confermato lesioni alla carreggiata dell’A14 mentre i binari ferroviari sono stati deformati di alcune decine di centimetri, come conseguenza diretta della frana. In entrambi i casi saranno necessari interventi di ripristino per poter riprendere la viabilità.
Ricordiamo che la frana è già nota da tempo e, per questo motivo, viene monitorata costantemente. I sistemi di sicurezza dell’A14 sono intervenuti prontamente, lanciando l’allarme che ha portato alla chiusura immediata del tratto di strada tra Vasto Sud e Termoli, un collegamento fondamentale tra Abruzzo e Molise.
Successivamente, è arrivata la decisione di estendere lo stop, fino al confine con la Puglia. Queste scelte hanno avuto anche ripercussioni sulle strade interne, fortemente danneggiate dal maltempo nel corso degli ultimi giorni, con traffico in tilt e chilometri di code in tutte le direzioni.
Alcune zone, come quella di Termoli, risultano molto difficili da raggiungere. Nel frattempo, i danni alla linea ferroviaria hanno portato alla cancellazione o alla riprogrammazione di numerosi treni. Da segnalare anche l’evacuazione di circa 50 persone dal comune di Petacciato.
Come chiarito da Ciciliano: “La situazione ci preoccupa molto perché la frana in questo momento non è ferma, si sta muovendo“. Anche per questo motivo, bisognerà attendere le rilevazioni tecniche per poter valutare ulteriori interventi.