Notizie

Prende la multa nel momento in cui paga il parcheggio: sanzione annullata

Teatro della vicenda è la via Toniolo di Treviso dove un uomo al volante della sua auto, lo scorso 21 aprile, si è visto staccare una multa da 41,40 euro (con riduzione se pagata entro 5 giorni) per non aver pagato la tariffa oraria della sosta dopo aver lasciato la vettura sulle strisce blu.

Per quanto possa risultare paradossale la vicenda, il protagonista aveva effettuato il pagamento del parcheggio nello stesso minuto esatto in cui gli stavano facendo la multa eppure la sanzione è stata emessa ugualmente dagli agenti. Al di là dell’esborso, la questione è diventata di principio perché l’uomo aveva fatto presente che aveva pagato nello stesso istante e gli hanno ribadito che oramai la sanzione era stata emessa e doveva comunque essere pagata. A quel punto l’automobilista ha chiamato al suo avvocato che ha provveduto a inviare una lettera al comando della polizia locale e solo in seguito gli hanno annullato la multa in autotutela.

Divampano le polemiche

Le città italiane sono invase di strisce blu a pagamento con soste che possono costare poco meno di un parcheggio custodito in alcuni casi. Per qualche amministrazione la scelta dei parcheggi a pagamento è il modo per garantire il ricambio nella sosta, ma anche limitare il traffico nei centri storici. Le tariffe variano a seconda della città, non essendoci ancora una tariffa nazionale fissa. In Italia, il costo medio delle strisce blu varia generalmente da € 1,00 a € 3,00 all’ora a seconda del Comune e della zona (centro o periferia).

Il caso che vi abbiamo raccontato nel trevigiano, in via Toniolo, ha dell’assurdo perché il parcheggio l’automobilista lo aveva pagato regolarmente, proprio nel minuto esatto in cui risultava elevata la multa: alle ore 9.29. È evidente che ci sia la volontà esplicita, in certi casi, di fare cassa. Il conducente, con la ricevuta del pagamento della sosta effettuata sull’App, si è rivolto sia ai vigili sia alla società spiegando l’accaduto. “Ma gli è stato detto che doveva comunque pagare la sanzione”, ha annunciato l’avvocato difensore, al quale il protagonista si è rivolto per evitare il pagamento della sanzione.

Solo dopo la lettera mandata dal legale, in via Castello d’Amore con l’allegato della prova dell’avvenuto pagamento sulla Treviso App, la multa è stata annullata per la totale insussistenza della condotta contestata. “Come facilmente visibile dalla schermata dell’app Treviso – si legge nella lettera firmata dal legale – è stato corrisposto il pagamento del parcheggio dalle 9.29 alle 14.11 per un totale di 7.03 euro”.

Multa annullata

La risposta dal Comune per conto del comando dei vigili è arrivata puntuale. “Il comune, accogliendo la mia richiesta, ha annullato in autotutela il provvedimento sanzionatorio – ha annunciato l’avvocato – Devo dare atto dell’efficienza del comando polizia locale di Treviso”. In questo caso l’automobilista ha scelto la via legale, ma senza l’intervento di un rappresentante la questione avrebbe portato nelle casse del Comune dei soldi, nati da una richiesta ingiusta.

Di recente si è verificato il caso di un’altra cittadina che aveva lasciato l’auto in sosta in centro in un parcheggio con alcuni numeri cancellati. L’automobilista non aveva potuto pagare la tariffa perché il numero completo era illeggibile e si è ritrovata una sanzione. Solo in seguito avrebbero effettuato il rimborso, ma la multa andava pagata. Purtroppo la scelta migliore, ma non sempre praticabile, sarebbe quella di uscire a piedi e non usare più la macchina nelle vie del centro.

To top