Un controllo su dieci concluso senza problemi, tutti gli altri con almeno un’irregolarità. Gli ultimi accertamenti sui veicoli modificati eseguiti dalla Polizia locale di Roma portano a galla un fenomeno allarmante. Nel mirino sono finite soprattutto le e-bike e i ciclomotori, ma gli agenti hanno esaminato anche minicar e altri mezzi sospettati di aver subito modifiche alle caratteristiche tecniche.
L’estensione dei controlli a Roma
In accordo con la Motorizzazione, gli agenti hanno dato il via alle attività nei mesi scorsi nel centro storico della Capitale. Già durante questa prima fase, le irregolarità hanno riguardato l’80% dei casi, una percentuale abbastanza alta da spingere gli agenti ad allargare le verifiche ad altre zone della città.
Più recentemente le operazioni hanno riguardato i quartieri Parioli e Prati, dove i poliziotti hanno fermato e sottoposto a verifiche tecniche approfondite oltre 150 veicoli in pochi giorni. Se i numeri registrati nel centro storico avevano dato motivo di preoccupazione, la fotografia qui scattata è persino peggiore: le anomalie hanno riguardato circa l’85% delle e-bike, più del 90% dei ciclomotori e il 40% delle minicar esaminate.
Entrando nel merito delle violazioni, il problema principale legato alle biciclette elettriche consiste nelle manomissioni tecniche, eseguite proprio per aumentarne le prestazioni e superare i limiti di velocità consentiti dalla legge vigente in Italia. Interventi del genere cambiano il comportamento del mezzo rispetto alla sua configurazione originaria e finiscono per avvicinarlo, nel loro utilizzo, a veicoli appartenenti a categorie differenti.
Proprio le e-bike rappresentano uno dei bersagli principali dei controlli. All’apparenza restano normali biciclette a pedalata assistita, ma alcune modifiche consentono al motore di continuare a spingere anche oltre i parametri previsti oppure eliminano i limiti impostati dal produttore. Visto che le alterazioni più sofisticate sfuggono a un primo esame, gli agenti hanno effettuato controlli approfonditi affiancati da esperti del settore.
Diverso il quadro emerso sui ciclomotori e sugli altri mezzi a motore. In molti casi gli operatori hanno riscontrato la rimozione del silenziatore, eseguita con l’obiettivo di rendere più rumoroso lo scarico. Una modifica significativa che aumenta il rumore prodotto dal veicolo e, al tempo stesso, ne altera le caratteristiche tecniche.
Oltre le modifiche tecniche: le altre infrazioni rilevate
Le irregolarità non si sono limitate alle modifiche meccaniche. Nel corso dei controlli gli agenti si sono anche imbattuti in conducenti privi di casco o del titolo abilitativo richiesto. In particolare, il secondo problema ha interessato soprattutto le minicar, spesso considerate erroneamente mezzi utilizzabili senza una patente o un patentino specifico.
In aggiunta alle sanzioni economiche, in più della metà dei casi le violazioni accertate hanno portato al fermo oppure al sequestro del veicolo, a conferma della portata dell’operazione, finalizzata a contrastare le manomissioni dei mezzi, talmente radicali da comprometterne la regolare circolazione su strada.
Dopo il centro storico, Parioli e Prati, i controlli sono destinati a proseguire anche negli altri quadranti di Roma. Invece di mettere in pericolo la propria sicurezza e quella degli altri utenti, gli utilizzatori di e-bike, ciclomotori o minicar farebbero meglio ad attenersi alle caratteristiche fissate dalla normativa.