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Al via il controesodo sulle autostrade: weekend da bollino rosso

Agosto sta per spegnersi e, come ogni anno, il suo canto del cigno risuona non con lo sciabordio delle onde o con l’ultima granita al limone sotto l’ombrellone, ma con un suono ben diverso: quello delle ruote che scorrono sull’asfalto, delle frecce che lampeggiano in colonna, dei clacson che si lasciano sfuggire l’impazienza.

È il controesodo, il rientro di massa dalle vacanze estive verso le grandi città dello Stivale. E quest’anno, come da copione, si prevede un esodo al contrario da 12 milioni e mezzo di veicoli, un fiume in piena che, tra venerdì e domenica, si riverserà su ogni arteria utile del nostro Paese.

I numeri dell’onda lunga

Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, saranno 12 milioni e 585 mila gli spostamenti previsti su tutta la rete autostradale. Una cifra da capogiro, ma che ormai abbiamo imparato a conoscere. E Viabilità Italia non ci gira attorno: bollino rosso già da questo pomeriggio, che poi proseguirà nella mattina di sabato 30, e soprattutto nell’intera giornata di domenica 31.

In queste ore, la rete Anas si trasforma in una cartina tornasole dell’Italia che rientra nei ranghi: si chiudono gli ombrelloni, si rispediscono i costumi in fondo all’armadio, e si torna ai turni in fabbrica, ai computer accesi in ufficio e al caffè lungo del lunedì mattina. Le direttrici sono chiare: si risale da Sud verso Nord, lungo le dorsali tirrenica, adriatica e jonica, e si varcano i valichi di confine da Francia, Slovenia e Croazia, come salmoni che, dopo la migrazione, tornano al punto di partenza.

A dare un piccolo sollievo ai viaggiatori ci pensa Anas, che fino all’8 settembre sospenderà o chiuderà 1.392 cantieri, circa l’83% di quelli attivi, per favorire un flusso più regolare. Non sarà la panacea di tutti i mali, ma in un weekend come questo anche un singolo ostacolo in meno può sembrare una benedizione.

La sicurezza è un bivio: prudenza o tragedia

A ricordarlo è Claudio Andrea Gemme, amministratore delegato di Anas, che lancia un appello tanto chiaro quanto urgente:

Invito tutte e tutti a guidare con prudenza: è fondamentale per garantire la sicurezza stradale”.

Non è retorica, ma allarme fondato. Secondo una recente ricerca, il 51% degli italiani non considera pericoloso superare i limiti di velocità. Peggio ancora: l’11,4% pensa che si possa fare altro durante la guida, come rispondere a un messaggio, scorrere i social, oppure sistemare la playlist nel telefonino. Eppure, solo il 55,4% degli intervistati è convinto che gli incidenti dipendano da comportamenti errati. Numeri che fanno rabbrividire più di qualsiasi colonna di auto sotto il sole d’agosto. Gemme è netto:

Mai al volante con il cellulare. Tutto il resto può aspettare”.

Il controesodo è una liturgia laica

Ogni estate finisce così: non con un fuoco d’artificio, ma con una lunga coda durante il viaggio in autostrada. È una sorta di liturgia laica, con milioni di italiani che tornano, ognuno con la propria storia: c’è chi rientra abbronzato e rilassato, chi con il magone per le vacanze finite, chi già pensa al prossimo ponte.

Qualunque sia la meta finale, la strada è la stessa per tutti, e la prudenza non è mai un optional. Questo weekend si gioca una partita importante, e non è fatta di numeri o statistiche: è fatta di vite umane, di famiglie che vogliono solo tornare a casa, di lavoratori, studenti e pendolari del futuro.  E ogni decisione al volante, ogni distrazione evitata, ogni limite rispettato è un passo in più verso un ritorno sicuro.

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