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All’asta l’Hummer H1 di Tupac Shakur, icona degli anni ’90

Un’auto che unisce la cultura hip hop con la passione per le quattro ruote. L’Hummer H1, icona degli anni 90 torna sotto i riflettori con l’asta del modello del 1996 appartenuto a Tupac Shakur, acquistato pochi mesi prima della sua morte.

In asta il 23 gennaio a Scottsdale, in Arizona, dalla casa d’aste Bonhams, la vettura si prepara a essere una vettura il cui valore viaggia al di fuori di quello delle quattro ruote, ruotando intorno a una delle figure più rilevanti della musica contemporanea. Insomma una gemma per collezionisti e fan molto facoltosi.

Mezzo militare

Questo Hummer H1 fa parte della prima fase di produzione per uso civile. Derivato direttamente dal HMMWV (High Mobility Multipurpose Wheeled Vehicle), il celebre Humvee sviluppato da AM General per l’esercito statunitense, porta con se una serie di scelte progettuali senza compromessi.

Le dimensioni sono volutamente intimidatorie e la meccanica è fatta per attraversare ogni situazione. La tecnica strutturale viene gestita da mozzi a portale, sospensioni indipendenti per ogni ruota e, ovviamente, trazione integrale permanente. La variante scelta da Tupac è stata equipaggiata con il propulsore diesel V8, per favorire una coppia sorprendente in ogni fondo.

Simbolo di eccesso

Negli anni ’90 l’Hummer H1 diventa rapidamente un simbolo di lusso ostentato ed eccesso, soprattutto negli Stati Uniti. È il periodo in cui celebrità, sportivi e star della musica lo scelgono come mezzo di rappresentanza, spesso anche come forma di protezione. Per molti artisti della scena rap, in particolare, l’H1 rappresenta potere, invincibilità e distanza dal mondo comune. In questo contesto, l’acquisto da parte di Tupac Shakur appare tutt’altro che casuale. Il rapper lo compra nuovo, pochi mesi prima della sua morte, rendendolo uno degli ultimi beni iconici legati direttamente alla sua figura. L’Hummer diventa così una sorta di estensione del personaggio pubblico di Tupac: imponente, controverso, impossibile da ignorare.

Il veicolo si presenta oggi in condizioni in gran parte originali, un aspetto che ne accresce ulteriormente il valore collezionistico. Al momento della catalogazione per l’asta, il contachilometri segna poco più di 10.000 miglia, una percorrenza sorprendentemente contenuta per un mezzo di quasi trent’anni.

Un H1 ricco di dettagli

Dal punto di vista degli equipaggiamenti, l’Hummer H1 di Tupac non delude. La dotazione rispecchia perfettamente l’immaginario del modello: fari supplementari sul tetto, bull bar anteriore con luci aggiuntive, verricello frontale e persino un sistema di regolazione della pressione degli pneumatici dall’abitacolo, soluzione pensata per adattarsi rapidamente a fondi diversi, dalla sabbia all’asfalto.

Sono dettagli che raccontano una filosofia automobilistica ormai lontana, fatta di robustezza estrema e funzionalità militare, ben diversa dall’attuale concetto di SUV di lusso. Ed è proprio questo contrasto a rendere l’H1 ancora più affascinante agli occhi di chi guarda al passato con un certo romanticismo. Si tratta quindi di un oggetto culturale, un frammento tangibile di un’epoca che continua a esercitare un forte richiamo nel mondo della musica e della storia americana. Il suo valore non è legato solo alla rarità del modello o allo stato di conservazione, ma soprattutto al retaggio che porta con sé.

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