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Benzina al minimo: il prezzo al litro cala ai livelli di fine 2022

Il 2026 è iniziato con un calo dei prezzi per la benzina che, stando alle ultime rilevazioni, ha toccato un valore minimo che non veniva raggiunto da diversi anni. Nel frattempo, però, si registra un incremento del valore del gasolio. Questi trend sono fortemente legati alla questione delle accise, con la nuova aliquota per il gasolio entrata in vigore a inizio anno. Andiamo a fare il punto della situazione.

Benzina al minimo

I dati comunicati da Staffetta Quotidiana, sulla base delle rilevazioni di ieri dell’Osservatorio prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ci offrono una fotografia aggiornata sull’andamento dei prezzi dei carburanti in questi primi giorni di 2026. Si tratta di una rilevazione particolarmente interessante, in quanto coincide con l’entrata in vigore, a partire dal 1° gennaio scorso, delle ultime novità sulle accise.

Per quanto riguarda la benzina, il prezzo medio nazionale del carburante è sceso a 1,645 euro al litro, toccando un valore minimo rispetto alle quotazioni degli ultimi anni. Per trovare un dato così basso bisogna tornare addirittura al 22 dicembre 2022. Per quanto riguarda il gasolio, invece, si registra un incremento, fino a 1,668 euro al litro. Di conseguenza, il gasolio si conferma più caro della benzina. Questo trend era già stato evidenziato lo scorso autunno.

Per approfondire le novità normative sulle accise e il loro impatto su quello che sarà il prezzo dei carburanti nel corso dei prossimi mesi, potete dare un’occhiata all’approfondimento pubblicato su Virgilio Motori a inizio 2026. La questione andrà, in ogni caso, monitorata con attenzione nel corso del prossimo futuro. Continueremo ad occuparci, quindi, dell’evoluzione dei prezzi di benzina e diesel.

Attenzione ad andamenti anomali

Come riportato da ANSA, nonostante un calo del prezzo medio nazionale della benzina, che, come detto, è tornato ai livelli di dicembre 2022, in alcune regioni italiane si registra un andamento anomalo dei listini. In particolare, la benzina continua a essere più costosa del gasolio. A sottolineare quest’anomalia è Assoutenti. Ad esempio, in Sicilia, la benzina continua a costare più del gasolio (con una differenza di 0,8 centesimi per litro). Trend analogo viene evidenziato anche in Campania, dove la differenza tra i due carburanti è pari a 0,5 centesimi (1,651 euro/litro per la benzina contro 1,646 euro/litro per il diesel). In Basilicata, invece, non c’è differenza tra benzina e diesel. La Regione dove si registra la maggior differenza tra i due carburanti, a favore della benzina, è la Toscana. In questo caso, infatti, un litro di benzina costa 4,9 centesimi di euro in meno rispetto al gasolio, a fronte di una media nazionale pari a 2,5 centesimi di euro.

Secondo Gabriele Melluso, Presidente Nazionale di Assoutenti, in questo momento:

“I nostri timori sulla corretta applicazione della riforma delle accise sui carburanti sembrano trovare conferma nei dati del Mimit, che mostrano andamenti anomali dei prezzi in alcune zone d’Italia. Ci aspettiamo una vigilanza rigorosa da parte del Ministero e di Mister Prezzi perché il mancato calo della benzina alla pompa, anche se minimo, produci danni economici su una moltitudine di consumatori”.

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