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BYD presto sarà europea, la strategia è già definita

BYD sta diventando una delle Case di riferimento del mercato europeo, con una crescita davvero importante registrata nel corso degli ultimi mesi. Anche in Italia, il brand è sempre più presente sulle strade.

L’azienda prepara una nuova strategia per il futuro. Nel corso dei prossimi anni, infatti, BYD vuole essere percepita come un costruttore europeo, grazie a un sostanziale incremento della produzione di vetture nel continente.

Si tratta di una scelta strategica molto importante, legata a doppio filo anche al nuovo progetto dell’Ue che prepara l’introduzione di dazi sulle ibride plug-in prodotte in Cina. Si tratta di un segmento in forte crescita e che vede BYD protagonista.

In questo modo, l’azienda cinese potrà evitare eventuali dazi e potrà rafforzare la sua presenza sul mercato, migliorando la logistica e velocizzando i tempi di consegna. Ecco i dettagli completi in merito al futuro del brand.

Una scelta strategica

Lars Bialkowski, vicepresidente di BYD, nel corso di un evento di presentazione dedicato alla Dolphin G DM-i, nuova plug-in pronta a conquistare il mercato, ha chiarito alcuni aspetti centrali per il futuro dell’azienda.

BYD vuole diventare un costruttore europeo o, quanto meno, essere percepito come tale. Nel giro di cinque anni, infatti, l’azienda punta ad adottare una strategia nuova, rafforzando la sua presenza nel continente.

Questa scelta è legata a doppio filo anche alla volontà di rafforzare la presenza nel segmento delle auto ibride plug-in, che l’azienda vede come una soluzione ideale per soddisfare le esigenze degli automobilisti europei.

Ricordiamo che BYD sta vivendo un 2026 molto positivo. Come abbiamo visto nel nostro approfondimento dedicato, in questo momento l’azienda è una dei nuovi protagonisti del mercato italiano, con immatricolazioni in forte crescita. Ecco tutti i dettagli in merito.

Nuove fabbriche europee

La strategia di BYD è legata allo spostamento della produzione in Europa e rientra in un programma di crescita che mira a spingere l’azienda ancora più in alto, con l’obiettivo di diventare il più grande produttore automobilistico mondiale entro il 2030.

Da alcuni mesi, ricordiamo, è entrato in attività il primo impianto europeo, situato a Szeged, in Ungheria. La produzione di nuovi modelli sarà avviata nel corso del prossimo autunno. È già in fase di sviluppo anche un altro impianto, situato a Smirne, in Turchia.

BYD guarda anche alla possibilità di espandere la sua presenza in Europa con nuovi impianti di produzione da costruire da zero oppure da rilevare da altri produttori europei che, in questo momento, non riescono a sfruttarli.

In passato, a tal proposito, si è parlato di un certo interesse di BYD per i siti italiani del Gruppo Stellantis, da Cassino a Mirafiori. Si tratta di un tema che potrebbe tornare d’attualità nel corso del prossimo futuro. Le ultime indiscrezioni in tal senso risalgono al mese scorso.

Per il futuro, quindi, la strategia di BYD è chiara e definita. L’azienda vuole continuare la crescita e vuole essere considerata, sempre di più, come un brand “europeo” agli occhi dei consumatori del continente.

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