In Italia stanno cominciando ad accadere episodi che ci lasciano davvero perplessi e fanno emergere interrogativi importanti. La lotta alla contraffazione oggi ci porta in Calabria, dove i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro, hanno scovato l’ennesimo “furbetto”. Insieme al personale specializzato inviato direttamente da Ferrari, gli agenti hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Tribunale, con il quale è stato disposto lo smontaggio e la distruzione di alcuni elementi falsificati montati su una sportiva simile a un’iconica vettura del Cavallino.
Dando uno sguardo al video in basso, pubblicato sulla pagina Instagram Noidicalabrianotizie, vi risulterà assurdo che la Rossa, chiaramente contraffatta, sia stata proposta in un annuncio come una vera Ferrari, ma bisogna considerare che non tutti hanno una conoscenza approfondita delle Case costruttrici e dei loro veicoli.
Dalla base di una vecchia Toyota è stata elaborata una carrozzeria che avrebbe dovuto ingannare un ingenuo cliente. L’obiettivo era vendere un’auto datata della Casa giapponese come una costosa Ferrari F355 GTS.
La replica della Ferrari F355 GTS
Al di là del fattore estetico, l’auto modenese ai tempi era considerata un portento a livello prestazionale. La biposto presentava motore centrale posteriore a 8 cilindri e venne realizzata dalla Ferrari dal 1994 al 1999. La F355 venne commercializzata in tre varianti di carrozzeria: coupé (F355 Berlinetta), targa (F355 GTS) e cabrio (F355 Spider). L’erede della 348 ricevette questo nome per la cilindrata totale di 3,5 litri e le 5 valvole per cilindro. La firma dello Studio Pininfarina e il motore Ferrari Dino, posizionato nella parte centrale dell’auto, non avrebbero mai potuto ingannare un esperto di supercar italiane.
Il cuore pulsante della F355 era un 8 cilindri a V di 90° di 3,5 litri di cilindrata con distribuzione a 5 valvole per cilindro, capace di sprigionare una potenza massima di 380 CV a 8250 giri/min, superiore rispetto ai 300 CV della 348. La F355 nacque da un lungo e meticoloso studio aerodinamico, puntando su innovazioni che nascevano dall’esperienza in pista della Scuderia emiliana. Nel 1997 i tecnici sostituirono il tradizionale cambio manuale a 6 rapporti + RM con uno elettroattuato “tipo F1”. La frizione era di tipo semiautomatico come le monoposto della massima categoria del Motorsport. Una rivoluzione che oggi è arrivata su tutte le vetture della gamma Ferrari.
Modifiche radicali
Per apparire una F355 GTS, dotata di un tettuccio apribile rigido classico delle vetture targa, la Toyota era stata radicalmente modificata nella carrozzeria e negli accessori, sia esterni che interni. Stemmi, elementi di design e parti meccaniche originali della Toyota, come cerchi, volante, battitacco, passaruota, cofano anteriore e posteriore, erano stati sostituiti con prodotti apparentemente identici a quelli della Ferrari.
L’auto giapponese, dopo i lunghi lavori di trasformazione, era stata messa in vendita – pubblicizzandola anche sul web – come Ferrari, senza indicazione del prezzo. Il proprietario è stato prima denunciato alla Procura della Repubblica di Catanzaro per contraffazione e, successivamente, rinviato a giudizio. Una brutta storia che avrebbe potuto trasformarsi in truffa per un malcapitato con il sogno nel cassetto di una Rossa del Cavallino. Per fortuna i finanzieri del Comando Provinciale di Catanzaro sono intervenuti in tempo, scongiurando il peggio. All’esito degli accertamenti l’autorità giudiziaria ha infine disposto la distruzione dei componenti oggetto di contraffazione.