Notizie

Diesel Euro 5, la Lombardia pensa a un rinvio del blocco

Dal 1° ottobre 2026 in Lombardia è stato previsto il divieto di circolazione per le auto Euro 5, dal lunedì al venerdì (esclusi i festivi), dalle 7:30 alle 19:30. Dovrebbe riguardare esclusivamente le aree urbane dei Comuni con più di 100.000 abitanti (nello specifico Milano, Brescia, Monza e Bergamo). L’uso delle vetture è invece consentito al di fuori di queste città e negli altri centri minori della regione. Il blocco delle auto diesel Euro 5 potrebbe essere rinviato.

In attuazione della Legge n. 105/2025 e della delibera di Giunta regionale n. 4843 del 28 luglio 2025, il blocco avrebbe dovuto scattare a ottobre e coinvolgere 450.000 auto diesel Euro 5 nei principali centri urbani della Lombardia. Si tratta di una misura atta a ridurre l’inquinamento atmosferico nelle aree più critiche della Pianura Padana.

Probabile rinvio

Il Piemonte ha già scelto di sospendere il blocco in attesa di soluzioni alternative, anche la Regione Lombardia sta valutando diverse ipotesi per scongiurare il blocco che riguarderebbe centinaia di migliaia di automobilisti. Per ora non ci sono scelte definitive, ma c’è un dialogo aperto che potrebbe portare a modifiche prima dell’entrata in vigore delle nuove limitazioni. Secondo la normativa attualmente in vigore, dal 1° ottobre 2026 le auto diesel Euro 5, non potranno circolare dal lunedì al venerdì nei Comuni lombardi con oltre 100.000 abitanti.

Inoltre, dal prossimo anno sia aggiungeranno ulteriori limitazioni dedicate ai veicoli commerciali diesel Euro 5, come furgoni, minibus e autocarri. La Regione Lombardia aveva già programmato il blocco negli anni scorsi nell’ambito del piano per il miglioramento della qualità dell’aria. In seguito, lo scorso autunno, una delibera regionale aveva rinviato tutto di dodici mesi, fissando la nuova scadenza al 1° ottobre 2026. L’obiettivo resta quello di ridurre le emissioni di ossidi di azoto e polveri sottili nelle aree maggiormente soggette ai superamenti dei limiti di qualità dell’aria previsti dalla normativa europea.

Le opzioni sul tavolo

Dopo il rinvio deciso dal Piemonte, anche la Lombardia potrebbe allinearsi. Per il momento non sono stati comunicati dettagli ufficiali, ma l’intenzione sarebbe quella di individuare strumenti capaci di conciliare esigenze ambientali e necessità di mobilità. Si è adottato con successo il sistema di monitoraggio dei mezzi inquinanti Move-In che offre la possibilità di continuare a utilizzare il proprio veicolo entro un determinato limite di percorrenza annuale. Per i lavoratori costretti ogni giorno a usare la macchina si tratterebbe di una problematica serissima da gestire, sebbene con l’installazione di una scatola telematica sia possibile monitorare i chilometri percorsi.

Sono tanti gli automobilisti che girano con auto diesel ad aver attivato il sistema. In caso di blocco confermato, queste vetture potranno continuare a circolare attraverso il sistema Move-In o mediante eventuali nuove formule ancora in fase di valutazione. Secondo gli ultimi dati disponibili, nel 2025 in Lombardia erano attive circa 6,8 milioni di automobili, delle quali quasi 2 milioni diesel. Vedremo se verranno introdotte deroghe o soluzioni alternative per consentire ai proprietari di vetture diesel di continuare a guidare dal prossimo autunno le loro amate vetture termiche. Si dovrebbero andare a considerare anche i problemi economici, in una fase di crisi, dove in pochi si possono permettere il passaggio alle auto di nuova generazione.

To top