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Firenze, i cantieri della tramvia bloccano la città: l’indice del traffico si impenna

Si può misurare in velocità la frustrazione di migliaia di automobilisti? A Firenze, negli ultimi giorni, la risposta è arrivata dai satelliti: 15 km/h. È questa l’andatura media registrata nel cuore della città, un ritmo che trasforma i viali di circonvallazione in un immenso parcheggio a cielo aperto e che racconta, meglio di mille parole, l’impatto dei nuovi cantieri per la tramvia sulla pelle (e sui nervi) dei cittadini.

L’impatto dei cantieri sulla viabilità: un martedì nero

I numeri forniti dall’indice TomTom Traffic, sulla base dei flussi di oltre 600 milioni di conducenti nel mondo, sono impietosi. Al debutto della nuova fase dei lavori in viale Gramsci — necessari per il braccio Libertà-Bagno a Ripoli — il tasso di congestione alle 9 del mattino è schizzato al 110%, portando al doppio del traffico rispetto a una giornata normale (+49%). Trenta minuti diventano quarantacinque, un’ora diventa un’ora e mezzo e Firenze sorpassa, in negativo, metropoli abituate a ben altri volumi di auto.

Nello stesso istante in cui i fiorentini procedevano a passo d’uomo, a Roma il tasso di congestione si fermava all’89%, a New York al 67% e persino a Nuova Delhi, simbolo del caos urbano globale, si viaggiava a una media di 23 km/h con un tasso del 51%. Incredibile ma vero, il traffico del capoluogo toscano è stato, temporaneamente, il più “lento” del mondo. Metabolizzare la “grana logistica” impone tempo, e intanto si creano le file chilometriche con un naturale effetto domino su tutto l’anello dei viali.

Il nodo della discordia si trova soprattutto all’altezza della scuola Carducci, tra via Leopardi e via Colletta, dove la nuova configurazione dei cantieri crea una sorta di imbuto. Fino al 22 maggio, infatti, è impossibile attraversare l’incrocio da via Leopardi verso piazzale Donatello o da via Colletta verso piazza Beccaria e i guidatori accusano il contraccolpo, dicendo addio, almeno per il momento, ad abitudini consolidate in anni spesi al volante. I conducenti provenienti da Sant’Ambrogio possono solo immettersi su viale Gramsci verso piazza Beccaria, senza possibilità di svoltare a sinistra verso piazza della Libertà.

La leggera ripresa

Nonostante il martedì nero, i dati dei giorni successivi hanno mostrato un timido miglioramento, attribuibile in buona parte al massiccio dispiegamento della Polizia municipale nei punti più critici. La velocità media salita a 16 km/h e il tasso di congestione sceso all’88% sono di buon auspicio, ma la situazione rimane al limite della sostenibilità.

Mentre lo scenario di “andamento lento” prosegue, dà un po’ di fiducia l’arrivo della sede dei binari in piazza Beccaria, segno che i lavori procedono e la piazza sta lentamente assumendo la sua veste definitiva. Tuttavia, per gli automobilisti costretti a sfidare ogni mattina i viali, la bellezza del futuro assetto urbano è un magro conforto rispetto al presente fatto di frizioni e freni a mano tirati. Per le prossime settimane la raccomandazione resta sempre la solita: pianificare i percorsi con largo anticipo, armarsi di estrema pazienza e, forse, tenere un antistress a portata di mano sul cruscotto. La tramvia sta arrivando, ma il viaggio per raggiungerla non è mai stato così lento.

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