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Il cambio manuale non ha più senso, lo dice il numero uno di BMW M

Indietro non si torna. Le auto sportive di nuova concezione stanno prendendo le distanze dai modelli del passato e, purtroppo per i nostalgici della “vecchia scuola”, un altro pilastro sta per crollare. Nonostante nel 2025 circa il 40% dei clienti delle gloriose versioni BMW M scelga ancora il cambio manuale, la leva sembra avere ormai il destino segnato, come racconta in un’intervista il numero uno della divisione, Frank van Meel. Ai microfoni del magazine australiano CarSales, il manager ha espresso dubbi sul futuro del componente, in modo talmente categorico da lasciare poco spazio alle speranze degli irriducibili collezionisti.

Perché il cambio manuale è vicino a dire addio

Dal punto di visto ingegneristico, van Meel vede la trasmissione manuale come un’anomalia nel percorso evolutivo delle prestazioni. Le controparti a doppia frizione o a convertitore di coppia garantiscono maggiore coppia ed efficienza, oltre a integrarsi meglio con i sistemi ausiliari alla guida (ADAS) perorati dalla classe politica europea e mondiale. Tuttavia, non è tanto una questione di velocità di cambiata quanto semmai la sostenibilità industriale di un’unità sempre più difficile da procurarsi:

“In futuro sarà piuttosto difficile sviluppare cambi completamente nuovi perché il segmento di mercato è piuttosto piccolo e i fornitori non sono così interessati a fare una cosa del genere”

Le argomentazioni addotte mettono in evidenza un aspetto troppo spesso trascurato: il peso del trend produttivo sulle decisioni dei marchi automobilistici. Se i grandi fornitori di trasmissioni smettono di investire in ricerca e sviluppo per i cambi manuali, una singola Casa si ritrova alle prese con costi insostenibili.

Come evolve la gamma

Ai fedelissimi BMW le parole di van Meel suoneranno familiari: già nel 2024 aveva consigliato ai clienti di comprare subito una M manuale. Il piano attuale prevede di onorare la richiesta dei puristi ancora per un breve periodo, ma l’orizzonte temporale è decisamente ristretto.

“Siamo ancora soddisfatti dei manuali che abbiamo e prevediamo di mantenerli per i prossimi due anni, ma in futuro probabilmente sarà più difficile tenere in vita i manuali, soprattutto nel prossimo decennio”

La gamma attuale prevede quattro opzioni dotate di frizione: la M2, la M3, la M4 e la Z4 (grazie all’Handschalter Package). Tuttavia, la Z4 si avvicina all’uscita di scena, programmata entro la fine del 2026, e con lo sviluppo della nuova Serie 3 nonché della futura generazione di M3, la probabilità che il manuale sopravviva ai nuovi test di omologazione e alle architetture elettroniche in dirittura d’arrivo comincia a ridursi.

Il dibattito tra esperti e appassionati

La scelta di BMW M di puntare esclusivamente sull’automatico in un futuro prossimo solleva un dibattito acceso tra gli esperti del settore e gli appassionati perché le vendite globali premiano l’efficienza, ma il marchio “M” è costruito sul concetto di coinvolgimento emotivo e la resistenza del manuale rappresentava un ultimo baluardo di identità meccanica. Rinunciarvi potrebbe rivelarsi un rischio per l’immagine del brand, proprio mentre altri marchi di lusso stanno riscoprendo il valore delle trasmissioni analogiche come elemento di esclusività. La guida sportiva analogica sta per affrontare un salto nel buio.

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