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La nuova truffa della gomma bucata, come funziona e come difendersi

Le truffe non passano mai di moda, trovano solo nuovi modi per colpire. Anche questa volta nel mirino ci sono gli automobilisti, colpiti da una nuova variante di un vecchio schema, tanto semplice quanto efficace. A riportare il caso sono stati i Carabinieri, che hanno sventato l’attività di un 49enne napoletano, attivo da tempo con una tecnica studiata nei minimi dettagli per approfittare di un momento di vulnerabilità: quello in cui ci si accorge di avere una gomma a terra. Una situazione già di per sé stressante, che diventa il terreno perfetto per chi vuole colpire senza farsi notare.

Attenti alle gomme bucate

Il meccanismo è tanto elementare quanto subdolo. Il truffatore individuava la vittima, spesso all’interno di parcheggi molto frequentati, e provvedeva a forare uno pneumatico senza dare nell’occhio. A quel punto, il resto veniva da sé. Una volta tornato all’auto, il proprietario si accorgeva del problema e iniziava a gestire l’emergenza: cercare il cric, togliere la ruota, magari chiedere aiuto o concentrarsi su come risolvere la situazione nel minor tempo possibile.

Ed è proprio in quel momento che entrava in gioco il malintenzionato. Approfittando della distrazione, riusciva ad avvicinarsi al veicolo e sottrarre oggetti personali lasciati all’interno: borse, portafogli, smartphone. In alcuni casi, il danno non si fermava al furto immediato. Se nel portafoglio erano presenti carte di pagamento accompagnate da codici PIN annotati, un errore ancora troppo diffuso, e il passo successivo era fin troppo facile: prelievi e pagamenti non autorizzati, con conseguenze ben più pesanti.

L’indagine dei Carabinieri

Il caso che ha portato alla denuncia si è sviluppato nel centro commerciale di Montoro, in provincia di Avellino. Un luogo affollato, perfetto per passare inosservati e colpire più volte senza destare sospetti immediati. Le segnalazioni delle vittime hanno però fatto scattare le indagini. I Carabinieri della compagnia di Solofra hanno iniziato a raccogliere elementi, incrociando testimonianze e analizzando i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area.

Proprio grazie alle immagini registrate, gli investigatori sono riusciti a ricostruire i movimenti dell’uomo e a identificarlo. Il 49enne è stato quindi denunciato, ponendo fine a una serie di episodi che stavano creando preoccupazione tra i frequentatori della zona. Un risultato importante, ma che non deve abbassare la guardia: queste tecniche, infatti, tendono a ripresentarsi in luoghi e forme diverse.

Distrazione e furto: uno schema già visto

La cosiddetta “truffa della gomma” non è un caso isolato, ma rientra in una categoria ben precisa: quella delle truffe basate sulla distrazione della vittima. Uno schema che si ripete nel tempo con piccole variazioni. C’è chi utilizza la banconota sul parabrezza per spingere il conducente a scendere dall’auto, chi approfitta delle soste al distributore per agire mentre si fa rifornimento. Il principio, però, resta sempre lo stesso: creare una situazione inattesa, spostare l’attenzione e colpire nel momento di maggiore vulnerabilità.

Per questo motivo, la prevenzione passa da gesti semplici ma fondamentali. In caso di imprevisti come una gomma bucata, è importante non perdere mai di vista i propri effetti personali. Lasciare borse o portafogli sui sedili, anche per pochi minuti, può trasformarsi in un invito per i malintenzionati. Allo stesso modo, evitare di conservare codici PIN insieme alle carte di pagamento è una regola base che, ancora oggi, fa la differenza tra un furto limitato e un danno economico ben più grave.

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