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Le auto cinesi hanno conquistato i giovani, non solo in Europa

Negli ultimi anni, il mercato delle quattro ruote a livello globale ha registrato una forte crescita delle auto cinesi ovvero di vetture prodotte da costruttori con sede in Cina e che puntano a un’espansione anche in altri mercati. Queste Case hanno lanciato nuovi brand e, in alcuni casi, hanno acquistato marchi già attivi sul mercato, avviando un programma di rilancio.

Il risultato degli investimenti degli ultimi anni inizia a fare i primi frutti. Gli automobilisti più giovani sono ora disposti ad acquistare una nuova auto cinese, in alternativa alle proposte dei marchi storici. La conferma arriva da un’indagine che ha coinvolto i consumatori americani. In Europa, invece, i marchi cinesi si stanno già ritagliando una fetta importante del mercato.

Un trend irreversibile?

La conferma di quanto detto in apertura arriva da un’indagine di Cox Automotive, realizzata a inizio 2026 e che ha coinvolto la Gen Z americana che sembra essere disposta a “tradire” i marchi locali e quelli europei per passare a un’auto cinese. Per gli Stati Uniti, questo passaggio è molto difficile, vista la guerra commerciale e le limitazioni applicate dal governo locale ai prodotti cinesi.

In Europa, invece, l’espansione delle nuove Case in arrivo dalla Cina è già iniziata e continua a ritmo sostenuto, come confermano anche i recenti dati di vendita. Questo trend va avanti da tempo e ha registrato un’accelerazione significativa negli ultimi mesi, anche in Italia dove segnaliamo, ad esempio, la crescita di BYD, con numeri sempre più importanti.

Nel nostro mercato, tanti automobilisti hanno già scelto un brand cinese, convinti dalla qualità del modello ma anche da un prezzo più accessibile e in grado di offrire un risparmio netto rispetto alle alternative tradizionali.

L’interesse è cresciuto

Secondo l’indagine, circa il 38% degli automobilisti americani ha espresso un’apertura verso i brand cinesi. Questa quota, però, sale in modo significativo andando a considerare gli automobilisti della Gen Z, nati nella seconda metà degli anni ’90 e nei primi anni 2000. In questo caso, infatti, il 69% degli intervistati sarebbe pronto a valutare l’acquisto di un’auto cinese.

Un fattore importante nel raggiungimento di questi risultati è probabilmente legato alla capacità delle Case con base in Cina di realizzare auto elettriche di alta qualità e con un buon rapporto qualità/prezzo.

Un limite all’espansione

Negli Stati Uniti, per via delle barriere commerciali, le Case cinesi sono ancora poco note e, soprattutto, sono quasi del tutto assenti in termini di vendite e per quanto riguarda la rete di vendita e assistenza, con molti rivenditori che non sembrano interessati a puntare su questi marchi.

Si tratta di un limite alla crescita molto importante e che, nel corso del prossimo futuro, potrebbe rendere quasi impossibile per BYD, Geely e altre Case raggiungere i risultati che, invece, stanno mettendo in mostra in Europa. La situazione andrà monitorata con attenzione nel corso dei prossimi anni. Potenzialmente, i margini di crescita delle aziende con base in Cina sono molto significativi.

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