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Nuovo cartello stradale in Europa, cosa significa la corsia del rombo e cosa si rischia

Avete in programma un viaggio in auto verso la Francia, la Spagna o la Germania? Fareste meglio a ripassare le regole di circolazione europee. Tra i segnali classici a cui siamo abituati, un nuovo cartello stradale sta mandando in confusione migliaia di automobilisti: ritrae un rombo bianco su sfondo blu e indica che la corsia è riservata. Se la occupate senza averne diritto, potete alleggerire il portafogli in pochi secondi.

Sebbene nel Vecchio Continente rappresenti una novità, il simbolo è presente da decenni oltreoceano, negli Stati Uniti e nel Canada, dove il “diamond” definisce le cosiddette corsie HOV (High Occupancuy Vehicle), che ora pure l’Europa ha deciso di introdurre al fine di contrastare il traffico e l’inquinamento, due fenomeni di estrema attualità.

Chi può circolare nella corsia del “rombo”

La regola d’oro del cartello è semplice: l’accesso alla corsia (solitamente quella sinistra) è limitato ai cosiddetti “veicoli ad alta occupazione”. Nella definizione rientrano:

  • auto in carpooling con a bordo almeno due o tre persone (spesso indicato da pannelli integrativi con le scritte “2+” o “3+”);
  • trasporti pubblici e taxi per favorire la mobilità collettiva;
  • mezzi green, elettrici o a bassissime emissioni, spesso identificati da bollini ambientali (come il francese Crit’Air);
  • veicoli per soggetti portatori di disabilità, al servizio di persone con mobilità ridotta.

Ovviamente, i mezzi di soccorso e le Forze dell’Ordine sono sempre esentati. E prestate bene attenzione perché se il rombo appare su un pannello luminoso, la limitazione è circoscritta a quando la luce è accesa. In altri casi, la restrizione può, invece, essere valida solo in determinate fasce orarie, quelle di punta, per snellire l’ingresso nelle maggiori metropoli.

Multe salate e “occhi” elettronici

La confusione degli automobilisti sta alimentando i bilanci statali di mezza Europa. In Francia, dove la fase sperimentale è ormai conclusa, la presenza del nuovo cartello stradale per le corsie HOV è capillare e la sanzione per chi viaggia da solo nella corsia tocca i 135 euro.

Ancora più severa la Spagna, che sta investendo molto nella formazione degli utenti proprio a causa dell’alto numero di violazioni: qui la multa può arrivare a 200 euro. E non sperate di farla franca se non vedete pattuglie: sopra queste corsie vengono installate telecamere ad alta risoluzione dotate di intelligenza artificiale, capaci di “contare” quante persone ci sono nell’abitacolo e di leggere i bollini ambientali sul parabrezza.

Quando arriverà in Italia

Anche se le istituzioni italiane non hanno ancora ufficialmente introdotto il “rombo” nel nostro Codice della Strada, il debutto pare ormai imminente. Schiacciata sotto il peso del traffico e delle emissioni di anidride carbonica, l’Italia vede nelle corsie HOV una soluzione strategica. Da un lato promette di incentivare il carpooling (evitando che migliaia di auto entrino in città con un unico conducente a bordo), dall’altro potrebbe spingere l’acquisto di veicoli a ridotto impatto ambientale. Insomma, il rombo bianco sta per diventare il nuovo incubo — o la nuova risorsa — dei pendolari italiani: meglio imparare a conoscerlo subito per evitare brutte sorprese al rientro dalle vacanze o durante i futuri spostamenti urbani.

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