Il 16 maggio scatta l’obbligo di targa e assicurazione anche per i monopattini elettrici. Una novità che vuole cambiare la micromobilità urbana e guardare alle città in modo più sicuro e controllato. All’inizio delle prenotazioni però, il sistema che gestisce la procedura ha subito qualche ritardo di troppo, subito strumentalizzato. Una situazione che ha anche creato qualche disorientamento tra gli utenti, con segnalazioni di tempi di attesa incerti, e ha spinto il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a intervenire con un chiarimento ufficiale, per rassicurare cittadini e operatori.
Oltre 200.000 contrassegni già inviati
Secondo quanto comunicato dal MIT, il sistema ora è pienamente operativo e in grado di garantire che tutti coloro che hanno effettuato la richiesta del contrassegno possano essere in regola entro la scadenza del 16 maggio. I numeri aiutano a capire la portata dell’operazione: sono già stati prodotti e distribuiti oltre 200.000 contrassegni alle 103 sedi della Motorizzazione Civile presenti sul territorio. Un dato che, nelle intenzioni del Ministero, dimostra come i rallentamenti iniziali siano stati legati esclusivamente alla fase di avvio del sistema, fisiologica quando si introduce una novità di questa portata.
Non solo. Il MIT ha annunciato anche l’arrivo di nuove modalità di prenotazione, pensate per rendere più fluido il processo e ridurre ulteriormente i tempi di attesa. L’obiettivo è chiaro: evitare disagi agli utenti e accompagnare gradualmente l’adeguamento alle nuove regole. Una precisazione importante, soprattutto per chi teme sanzioni: chi ha già avviato la procedura nei tempi previsti non rischia di trovarsi fuori norma, anche se il contrassegno materiale non è ancora stato consegnato.
Domande sulla polizza auto
Se il tema delle targhe ha generato dubbi, quello dell’assicurazione ha sollevato ancora più interrogativi. Negli ultimi giorni si sono diffuse diverse interpretazioni, spesso contrastanti: c’è chi pensava fosse sufficiente una RC familiare, chi invece riteneva l’obbligo limitato ai soli maggiorenni. Per fare chiarezza, il Ministero ha pubblicato una sezione dedicata di FAQ, disponibile online, in cui vengono affrontati i principali quesiti degli utenti. Tra i punti più rilevanti:
- chi può richiedere la polizza, ovvero tutti i cittadini dai 14 anni;
- l’obbligo di polizza RC Auto, e non solo RC familiare, che riporti il codice del contrassegno identificativo del monopattino;
- i massimali minimi obbligatori per la copertura assicurativa: 6,45 milioni di euro per i danni alle persone e 1,3 milioni di euro per quelli alle cose;
- le condizioni legate al diritto di rivalsa, come per esempio la guida senza casco o il trasporto passeggeri;
- il collegamento alla piattaforma ANIA, obbligatorio e che permettere alle forze dell’ordine di controllare la reale copertura della polizza .
Il messaggio è chiaro: l’obbligo assicurativo riguarda tutti i monopattini elettrici, indipendentemente dall’età del conducente, e richiede una polizza specifica.
Una svolta per la micromobilità
L’introduzione di targa e assicurazione rappresenta un cambio di paradigma per il mondo dei monopattini. Una soluzione agile e veloce per gli spostamenti urbani che nel tempo ha preso il sopravvento, ora questi mezzi diventano pienamente regolati come il resto dei componenti della strada. Una scelta quasi obbligata dall’esigenza di contrastare abusi e fenomeni sconsiderati e proteggere sia chi guida, ma anche gli altri utenti.
Proprio per questo la scelta è stata presa con favore dall’opinione pubblica, ma non è mancata qualche critica da parte di chi teme che nuove regole e costi possano frenare la diffusione dei monopattini, soprattutto nelle grandi città dove rappresentano una valida alternativa al traffico.