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Tiger Woods, nuovo arresto dopo l’incidente d’auto: SUV distrutto

Il nome di Tiger Woods risale alle cronache e, ancora una volta, non per i suoi straordinari successi sul green. La leggenda del golf mondiale è finita in carcere in Florida con l’accusa di guida in stato di alterazione. Inizialmente lanciata dalla Cnn, la notizia è poi stata confermata in via ufficiale dal dipartimento dello sceriffo della contea di Martin, che si è occupata dei rilievi sul posto e del successivo fermo dell’atleta.

Secondo le ricostruzioni fornite dalle Forze dell’Ordine, il campione si trovava alla guida di un SUV, quando la collisione con un pick-up trainante un piccolo rimorchio ne ha provocato il ribaltamento.

La dinamica dello schianto e i sospetti degli agenti

I rilievi effettuati nell’immediatezza del sinistro hanno fatto emergere una condotta al volante non irreprensibile. Nei momenti già precedenti all’infrazione, la vettura di Woods sembrava procedere in modo irregolare e al loro arrivo gli agenti hanno riscontrato uno scenario allarmante.

Fin da subito lo sportivo avrebbe dato segni di alterazione psicofisica, e di conseguenza le autorità locali hanno deciso di approfondirne lo stato attraverso i test di rito previsti dalla legislazione locale. Sottoposto al classico etilometro per verificare l’eventuale presenza di alcol nel sangue, il campione ha fatto registrare un risultato pari allo zero, tuttavia, i dubbi degli agenti non si sono dissipati.

Alla richiesta della Polizia di sottoporsi a un esame delle urine, per verificare l’eventuale assunzione di altre sostanze o farmaci, Woods ha opposto un netto rifiuto. Proprio la mancata collaborazione ha fatto scattare l’accusa formale di guida in stato di alterazione, portando le autorità ad applicare le manette e a disporre il trasferimento dell’atleta verso il carcere della contea.

Il rilascio e i precedenti del campione

Nonostante la paurosa dinamica del ribaltamento, il cinquantenne asso del golf non ha riportato alcuna ferita nello scontro. Una volta espletate tutte le procedure burocratiche di identificazione e fotosegnalamento all’interno della struttura carceraria, e dopo aver trascorso il tempo minimo di fermo previsto dalla legge dello Stato della Florida, la leggenda sportiva è stata rilasciata dietro il pagamento di una cauzione poche ore più tardi.

Lo spiacevole episodio prosegue una scia di incidenti automobilistici riguardanti il campione, che sembrava essersi interrotta al febbraio del 2021. Allora, sulle strade costiere nei pressi di Los Angeles, Woods, a bordo del suo potente SUV, era uscito di carreggiata ad altissima velocità. Trauma ed emorragie a gambe e caviglie avevano fatto temere il peggio.

Si complica il ritorno

La notizia del nuovo fermo arriva in un momento sportivo particolarmente delicato per lo statunitense. Tiger Woods stava, infatti, portando avanti un graduale e faticoso percorso di riabilitazione per tornare a competere ai massimi livelli nel golf professionistico, reduce da un settimo e complesso intervento chirurgico alla schiena subito nello scorso mese di settembre.

Il campione non aveva ancora sciolto le riserve sulla sua effettiva partecipazione al prestigioso torneo dei Masters, in programma dal 9 al 12 aprile. Nuove pendenze penali e pesanti scorie psicologiche frenano ora la tabella di marcia: il futuro agonistico di uno degli atleti più celebri del pianeta entra in una fase di profonda incertezza.

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