Il marchio di Molsheim ha partorito vetture spettacolari con motori potentissimi. Capolavori senza tempo che sono diventati un must have per i più facoltosi collezionisti al mondo. Bugatti è nata con l’obiettivo di stupire in termini di lusso e performance. Non capita tutti i giorni di imbattersi in un modello della gamma transalpina, tuttavia tutti i costosissimi esemplari in lavorazione sono stati prenotati sino al 2029. Sembra un controsenso in un’industria delle quattro ruote in profonda crisi, sebbene il settore di lusso non ha mai conosciuto flessioni, nemmeno nel delicato biennio 2020/2021.
I milionari viaggiano su altre frequenze rispetto ai comuni mortali e fanno a gara per avere mezzi esclusivi. È il motivo per cui così tante Case automobilistiche di lusso continuano a registrare fatturati record. La domanda per le nuove hypercar Bugatti è talmente alta che i futuri proprietari dovranno attendere degli anni prima di poterle guidare.
La fortuna di chiamarsi Bugatti
Il marchio, facente parte dell’universo Volkswagen, sta vivendo un capitolo d’oro della sua gloriosa carriera. Il direttore del design Bugatti, Frank Heyl, ha dichiarato a CarBuzz che il marchio ha così tanti ordini che è facile per Bugatti “pianificare in anticipo”. “È tutto pronto”, ha affermato Heyl alla rivista in vista della produzione della Bolide. Annunciata a ottobre 2020, il prototipo ha poi debuttato in pubblico a giugno 2021 durante il MiMo. Rispetto alle sorelle stradali, la Bolide è stata concepita per essere utilizzata solamente in pista. Sotto al cofano spicca il magico motore W16 quadriturbo da 1.850 CV e 1.600 Nm di coppia. Con il peso di 1.240 kg vanta un rapporto peso/potenza di 0,67 kg/CV e la top speed è di circa 500 km/h se si usa una benzina a 98 ottani. La Bolide scatta da 0 a 100 km/h in 2,17 secondi e impiega 24,64 secondi di tempo per accelerare da 0 a 400 km/h.
A livello imprenditoriale la stabilità aiuta a programmare al meglio il futuro della gamma. La Tourbillon terrà l’azienda francese impegnata per i prossimi quattro anni, ha rappresentato una rivoluzione, non avendo più sotto il cofano i cilindri suddivisi a W su due bancate da otto. Il motore rimane un V16 di 8.3 litri di soli 252 kg, vantando un albero lungo un metro. Le prestazioni della nuova hypercar risultano migliori rispetto alla Chiron, arrivando a 9.000 giri/min, grazie a una potenza combinata di 1.800 CV. Nel cambio, posto dietro al motore e collegato alle sole ruote posteriori, è integrato un motore elettrico da 200 CV, mentre all’anteriore ci sono due unità da 300 CV l’una. L’erede della Chiron presenta le seguenti dimensioni: 4.671 mm, con un passo di 2.740 mm, un’altezza di 1.189 e una larghezza, specchi esclusi, di 2.051 mm. Grazie a un peso di appena 1.995 kg copre lo 0 a 100 km/h in soli 2 secondi, per lo 0 a 200 km/h bastano 5 secondi e per lo 0 a 300 km/h meno di 10.
Il futuro della Bugatti
Con prenotazioni sold out la Casa francese potrà pianificare con calma il lancio dell’erede della Tourbillon, un’hypercar ibrida estrema. Il top di gamma attuale costa circa 4 milioni di dollari, ma per averla bisogna mettersi in lista. Anche avendo una posizione milionaria dovrete dare ai tecnici di Molsheim il tempo di realizzare un esemplare unico. Il livello di personalizzazione di ciascun modello è impressionante, anche per questo i tempi di consegna sono lunghissimi rispetto ad altri competitor.