Quando arrivano i primi caldi, premi il tasto dell’aria condizionata per rinfrescare l’abitacolo e vieni travolto da un odore insopportabile. È un classico problema che colpisce moltissimi automobilisti, legato all’accumulo di umidità e batteri nell’impianto di climatizzazione. Vediamo come evitare questo problema e quanto costa ripristinarlo.
Come risolvere subito il problema
Se dalle bocchette dell’aria esce un odore sgradevole, la causa principale è quasi sempre la formazione di muffe, funghi e batteri sull’evaporatore e all’interno dei condotti di ventilazione. Per eliminare subito il problema e tornare a respirare aria pulita è necessario eseguire questi tre passaggi:
- sostituzione del filtro abitacolo (o filtro antipolline): se è intasato o umido, diventerà la fonte primaria del cattivo odore. Il consiglio è di sceglierne uno ai carboni attivi, in grado di trattenere non solo le polveri ma anche i gas e i cattivi odori;
- igienizzazione e sanificazione dei condotti: puoi utilizzare una bomboletta igienizzante per auto, ma se la puzza è molto persistente, la soluzione migliore è un trattamento all’ozono o una pulizia mirata con il vapore;
- pulizia dell’evaporatore: un tecnico per questo trattamento applica schiume specifiche direttamente sul radiatore dell’evaporatore attraverso una cannula per sciogliere la patina batterica accumulata.
Quanto costa
Risolvere questo fastidio ha un costo del tutto accessibile e varia a seconda della tipologia di auto e della durata del trattamento:
- sanificazione con bomboletta: il prodotto attivo costa circa 25 euro, si tratta di una bomboletta igienizzante spray da far ricircolare con il climatizzatore acceso;
- intervento completo: comprende i prodotti chimici, la manodopera, il lavaggio dei condotti e la sanificazione dell’abitacolo con ozono o spray dedicati.
Da aggiungere al costo del trattamento anche quello del nuovo filtro abitacolo standard, che può costare circa 20 euro, mentre per quello ai carboni attivi si può arrivare a 90 euro.
Ricarica del gas e scarico della condensa
C’è un altro aspetto fondamentale che molti ignorano, il corretto funzionamento del circuito refrigerante. Il refrigerante (R134a o R1234yf) non serve soltanto a raffreddare l’aria, ma garantisce che l’intero sistema lavori alle giuste pressioni e temperature, vediamo come:
- ricarica del gas: se la quantità di gas scende (a causa di micro perdite), il sistema perde efficienza. L’impianto non riesce più a deumidificare correttamente l’aria e l’evaporatore non lavora alle giuste temperature. Si crea così un eccesso di umidità e condensa che rimane intrappolata, diventando il terreno di coltura ideale per muffe e batteri;
- scarico della condensa: ogni auto è dotata di un tubicino di scarico che serve a far defluire all’esterno l’acqua di condensa prodotta dall’evaporatore (è la tipica pozza d’acqua che vedi sotto l’auto d’estate). Se questo tubicino si ottura con polvere o sporcizia, l’acqua ristagna all’interno dell’involucro dove è posizionato l’evaporatore generando in poco tempo un forte odore di muffa e, nei casi più gravi, può persino allagare la moquette nella zona del passeggero.
Durante il tagliando o la sanificazione, è sempre bene far controllare il climatizzatore e verificare che lo scarico della condensa sia libero e ben funzionante.
I consigli del meccanico per evitare che ritorni
Prevenire la formazione di batteri è l’unico modo per non doversi ritrovare ogni estate con lo stesso problema. Ecco alcune abitudini da seguire che possono fare una grande differenza:
- spegni il condizionatore: 5 minuti prima di arrivare a destinazione lascia la sola ventilazione accesa (a temperatura ambiente). Questo permette all’aria di asciugare la condensa accumulata sull’evaporatore prima che tu spenga il motore, bloccando sul nascere la proliferazione di muffe;
- sostituzione filtro abitacolo: non aspettare che faccia puzza. Il cambio va fatto ogni 15.000 km o almeno una volta all’anno (preferibilmente a fine inverno);
- usa il climatizzatore anche d’inverno: accendere l’aria condizionata durante i mesi freddi aiuta a sbrinare i vetri velocemente, tiene in movimento i liquidi del compressore e impedisce ai condotti di ristagnare.
