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Mette un sellino sul monopattino e diventa un ciclomotore: quasi 7.000 euro di multe

da virgilio.it

Un semplice sellino è bastato per trasformare un monopattino elettrico in un ciclomotore agli occhi della legge. È quanto accaduto a Civitanova Marche, dove un controllo della Polizia locale si è concluso con una raffica di sanzioni per circa 7.000 euro, il fermo amministrativo e il sequestro del veicolo. L’episodio riaccende i riflettori sulle regole che disciplinano la micromobilità elettrica, un settore sempre più diffuso ma anche al centro di controlli intensificati dopo le recenti novità introdotte dal Codice della Strada.

Il dettaglio che ha cambiato tutto

Il controllo è avvenuto in corso Vittorio Emanuele da parte del Nucleo operativo pronto intervento e sicurezza della Polizia locale. Gli agenti hanno fermato un quarantenne residente in città che viaggiava a bordo di un monopattino elettrico modificato. L’elemento decisivo è stato il sellino installato sul mezzo a un’altezza superiore ai 54 centimetri.

Una modifica apparentemente banale, ma sufficiente a far perdere al veicolo la classificazione di monopattino elettrico. In base alla normativa, infatti, il mezzo è stato equiparato a un ciclomotore, con tutte le conseguenze del caso in termini di obblighi e requisiti per la circolazione.

Patente, assicurazione e immatricolazione

Gli accertamenti successivi hanno fatto emergere diverse irregolarità. La violazione più pesante riguarda la guida senza patente, che ha comportato una sanzione di 5.000 euro e il fermo amministrativo del veicolo. A questa si è aggiunta una multa di circa 900 euro per la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria, con conseguente sequestro amministrativo del mezzo.

Non è finita qui. Essendo stato considerato un ciclomotore, il veicolo avrebbe dovuto essere anche immatricolato. Per questa ulteriore infrazione è prevista una sanzione compresa tra 158 e 635 euro, la cui entità definitiva sarà stabilita dalla Prefettura. Contestualmente è stato disposto un ulteriore sequestro finalizzato alla confisca.

Controlli sempre più frequenti

Secondo il comandante della Polizia locale di Civitanova Marche, l’intervento dimostra come le attività di controllo debbano adattarsi all’evoluzione delle nuove forme di mobilità. Una necessità resa ancora più evidente dalle recenti modifiche normative che hanno interessato il settore dei monopattini elettrici. Dal 16 maggio è infatti diventato obbligatorio il contrassegno identificativo, mentre dal 16 luglio è entrato in vigore l’obbligo assicurativo.

Le nuove regole per i monopattini

I numeri raccolti dalla Polizia locale mostrano come molti utenti non si siano ancora adeguati alle nuove disposizioni. Dall’inizio dell’anno sono state contestate otto sanzioni per la mancata utilizzazione del casco, 23 per l’assenza del contrassegno identificativo e altre 23 per la mancanza dell’assicurazione obbligatoria.

Le multe ammontano a 50 euro per chi circola senza casco e a 100 euro per ciascuna delle violazioni relative a contrassegno e assicurazione. L’episodio di Civitanova rappresenta però un caso molto più grave, perché coinvolge una modifica strutturale del veicolo che ne ha cambiato la classificazione giuridica.

Attenzione alle modifiche fai-da-te

La vicenda lancia un messaggio chiaro a chi utilizza mezzi elettrici per gli spostamenti quotidiani. Interventi apparentemente innocui, come l’installazione di un sellino o altre modifiche non previste dal costruttore, possono trasformare un monopattino in una categoria di veicolo completamente diversa.

In questi casi scattano obblighi ben più stringenti, dalla patente all’assicurazione fino all’immatricolazione, con il rischio di incorrere in sanzioni molto pesanti. E mentre i controlli proseguono anche su biciclette elettriche e altre forme di mobilità sostenibile, il caso di Civitanova dimostra come una semplice modifica possa costare migliaia di euro.