Il conto dell’officina era soltanto l’inizio. Undici automobilisti di Quinto di Treviso si sono visti recapitare una multa dopo aver portato la macchina da un meccanico che lavorava abusivamente. Alcuni avevano speso fino a 800 euro per la riparazione e almeno in certi casi il problema era rimasto, come scoperto dalla Guardia di Finanza durante un controllo.
Le auto presenti nei locali hanno permesso alle Fiamme Gialle di risalire ai proprietari. Ed è qui che la storia si fa particolarmente indigesta per loro: stando a quanto ricostruito, erano convinti di essersi affidati a un’attività regolare. Del resto, avevano concordato il lavoro e pagato il meccanico, scoprendo solo in seguito che l’officina non aveva le carte in regola.
La multa arriva pure ai clienti
La sorpresa peggiore è arrivata dopo. Non sapere che il meccanico fosse abusivo non ha evitato la multa agli undici proprietari: la legge punisce infatti pure chi affida la propria vettura a un’attività senza autorizzazione. Il conto è di 258 euro, oppure 86 se il pagamento avviene entro 60 giorni.
Per alcuni la visita era già costata parecchio. Dai controlli sarebbero emerse riparazioni pagate fino a 800 euro, in nero, e appena una parte avrebbe dato il risultato sperato. Delle vetture sono state riconsegnate con lo stesso problema per il quale erano state portate dal meccanico, al quale adesso si aggiunge la spesa imprevista del verbale.
Gli undici clienti sono saltati fuori ricostruendo il giro dell’officina. La Guardia di Finanza è partita dalle vetture presenti nei locali e, proseguiti gli accertamenti sui lavori effettuati dal 44enne, hanno inviato la contestazione ai proprietari.
L’officina finisce nei guai
Per il 44enne che gestiva l’attività la faccenda ha dimensioni ben diverse. Lavorava sulle auto senza possedere i requisiti richiesti e gli accertamenti hanno fatto emergere un giro che non si limitava alle vetture trovate quel giorno. Proprio da lì i finanzieri hanno ricostruito gli interventi già eseguiti e i relativi pagamenti. A occuparsi delle sanzioni sarà la Camera di Commercio di Treviso-Belluno, alla quale verranno trasmessi i verbali. Il meccanico dovrà rispondere dell’attività esercitata abusivamente, con conseguenze ben peggiori rispetto agli 86 euro che possono versare i clienti scegliendo il pagamento ridotto.
La posizione degli automobilisti rimane la parte più curiosa della storia. Nessuno degli undici, secondo la ricostruzione riportata, avrebbe saputo di trovarsi davanti a un meccanico abusivo. Una circostanza che rende comprensibile la loro sorpresa, ma che non cancella la violazione contestata dalla Guardia di Finanza. Il dettaglio dei pagamenti in nero aiuta però a capire dove avrebbe potuto accendersi qualche campanello d’allarme. Una riparazione regolare deve lasciare una traccia fiscale e la fattura diventa importante pure in caso di contestazioni sul lavoro eseguito, mentre qui mancava, nonostante alcune cifre arrivassero a diverse centinaia di euro.
Per gli undici proprietari la storia si chiude quindi con un paradosso piuttosto amaro. Avevano consegnato l’auto per eliminare un problema e qualcuno se l’è vista restituire nelle stesse condizioni: nel frattempo è arrivato il controllo della Finanza e, insieme alla scoperta dell’officina abusiva, pure un secondo conto da pagare.
