Ci aspetta un’invasione di robotaxi sulle strade europee. 25.000 esemplari, secondo quanto dichiarato da Lucid e Bolt nell’annuncio ufficiale sulla guida autonoma, che non entra nel dettaglio delle città interessate né della data per le prime corse. Sebbene il progetto resti sulla carta, le dimensioni sono già note così come la piattaforma utilizzata da Lucid, la Midsize, dedicata alla nuova famiglia di modelli più piccoli di Air e Gravity.
Le vetture saranno acquistate da Bolt, alla quale spetterà poi la gestione della flotta. Il piano entrerà però nelle auto parecchio prima della consegna: le esigenze legate al servizio di robotaxi verranno considerate già durante lo sviluppo. Tra queste rientrano il software di bordo e la sicurezza, oltre agli accorgimenti necessari per ospitare persone che saliranno su una macchina priva di conducente.
Guida autonoma di Livello 4
Dall’equazione scompare il conducente grazie alla guida autonoma di Livello 4, almeno nelle aree e nelle condizioni previste dal servizio. A renderlo possibile sarà l’architettura Nvidia Hyperion, scelta nella gestione di sensori e capacità di calcolo necessari alle vetture. Rimane invece una casella ancora vuota sul fronte del software: Lucid e Bolt non hanno comunicato il nome dell’azienda alla quale verrà affidato il sistema di guida autonoma.
I 25.000 robotaxi annunciati sarebbero soltanto una parte dei piani di Bolt, che entro il 2035 punta ad averne 100.000 sulla propria piattaforma, già presente in oltre 850 città distribuite in più di 50 Paesi. Il passaggio dalle intenzioni alle strade richiederà però il confronto con le istituzioni: Lucid e Bolt prevedono di lavorare insieme alle autorità e ai responsabili politici europei, oltre che ai partner coinvolti nella guida autonoma.
Il Vecchio Continente, del resto, sta cominciando a riempirsi di progetti analoghi. Ad agosto Uber, Verne e Pony.ai hanno avviato corse con robotaxi a Zagabria, mentre Waymo sta effettuando test a Monaco in vista del debutto commerciale previsto in Germania alla fine del 2027. Per Markus Villig, amministratore delegato di Bolt, uno degli ostacoli maggiori resta la normativa locale sulla sicurezza, più severa rispetto a quelle di Stati Uniti e Cina.
Lucid ha già un accordo con Uber
Lucid ha già messo un piede nel settore dei robotaxi negli Stati Uniti, dove un accordo con Uber e Nuro prevede almeno 35.000 veicoli autonomi, una flotta della quale faranno parte il SUV Gravity e i futuri modelli basati sulla piattaforma Midsize. L’intesa con Bolt aggiunge adesso l’Europa ai suoi programmi sulla guida autonoma, affidandole un secondo progetto di dimensioni considerevoli.
Tra l’annuncio di 25.000 unità e altrettanti robotaxi in circolazione rimangono comunque diversi passaggi da compiere. La stessa piattaforma Midsize deve ancora arrivare sul mercato e Lucid ne ha recentemente rinviato il primo modello al 2027. Quanto al luogo di produzione, Reuters indica il nuovo stabilimento Lucid in Arabia Saudita, atteso all’apertura all’inizio del prossimo anno.
I 25.000 robotaxi restano al momentoun obiettivo dichiarato, abbastanza però per capire quanto Bolt e Lucid vogliano puntare sul progetto europeo. Prima di vedere le auto girare da sole in Europa bisognerà svilupparle, trovare il partner tecnologico per la guida autonoma e superare le diverse autorizzazioni. Il tassista invisibile dovrà aspettare ancora un po’.
