Il pubblico ha risposto presente, confermando come l’automobile conservi una straordinaria capacità di richiamo anche in una fase di profonde trasformazioni industriali. Il Mondial de l’Auto 2026 ha chiuso i battenti a Parigi con 518.372 visitatori, un risultato che rafforza il ruolo della manifestazione francese nel panorama dei grandi saloni internazionali.
La 91ª edizione, organizzata dalla PFA e da Hopscotch, si è svolta dal 12 al 18 ottobre, riunendo oltre 60 costruttori e più di 100 espositori. Numeri accompagnati da un’intensa attività commerciale e da un programma che ha affiancato alle novità automobilistiche esperienze di guida, incontri professionali e iniziative dedicate al grande pubblico.
Oltre mezzo milione di visitatori
L’affluenza non rappresenta l’unico indicatore del successo parigino. Il Salone ha registrato 5.000 accreditamenti tra giornalisti e creatori di contenuti, circa la metà provenienti dall’estero, confermando una visibilità che supera ampiamente i confini francesi.
Particolarmente significativa la partecipazione alle attività dinamiche. Il centro prove ha messo a disposizione quasi 100 modelli, permettendo ai visitatori di verificare direttamente caratteristiche e comportamento delle vetture. Alla chiusura della manifestazione sono stati effettuati 6.000 test drive, un dato che testimonia l’interesse per un’esperienza automobilistica concreta, oltre la semplice osservazione delle novità esposte.
Un’altra iniziativa ha riguardato la guida automatizzata supervisionata di livello 2++, sperimentabile su strade aperte al traffico con l’assistenza di esperti. Il programma, sviluppato insieme a Deloitte, prevedeva oltre 2.700 prove, mentre Electra ha curato la ricarica dei veicoli. Gli organizzatori segnalano inoltre risultati commerciali particolarmente positivi, con ordini definiti da record, senza tuttavia comunicare un volume complessivo delle vendite concluse durante l’evento.
Dall’IA alle nuove sfide industriali
Il Mondial de l’Auto ha dedicato ampio spazio alle trasformazioni tecnologiche che stanno modificando l’industria automobilistica. Il Paris Automotive Summit, organizzato dalla PFA, ha riunito costruttori, fornitori, esperti e rappresentanti del settore per discutere competitività, transizione energetica e prospettive industriali.
Quattro conferenze realizzate nell’ambito della collaborazione con Google e Boston Consulting Group hanno approfondito temi come intelligenza artificiale, guida assistita, veicoli definiti dal software e conseguenze delle tensioni geopolitiche sugli equilibri commerciali.
Con Capgemini è stata inoltre organizzata una giornata articolata in dieci conferenze, dedicate anche all’evoluzione dei processi di progettazione e produzione. L’interesse per la manifestazione si è riflesso anche nei canali digitali: oltre 21 milioni di visualizzazioni sui social network durante il mese dell’evento e 3,2 milioni di visualizzazioni sul sito ufficiale, che ha registrato 820.000 utenti attivi.
Il prossimo Salone di Parigi durerà di più
Accanto alle automobili, il pubblico ha trovato esposizioni speciali, spettacoli e attività interattive. Lo spazio UnLimited ha ospitato vetture d’eccezione su 700 metri quadrati, mentre una competizione dedicata a Mario Kart World ha collegato intrattenimento digitale e sensibilizzazione alla sicurezza stradale.
L’attenzione si sposta ora sul 2028, quando il Mondial de l’Auto tornerà con una formula rinnovata. Il direttore Serge Gachot ha anticipato un’edizione più lunga, distribuita su due fine settimana e caratterizzata da una nuova disposizione degli spazi espositivi.
L’obiettivo dichiarato è accogliere un pubblico ancora più numeroso, consolidando il recupero di centralità di un appuntamento storico per l’automobile europea. Possiamo dire con certezza che questa kermesse ha dato un ruolo centrale al mondo delle quattro ruote, non solo per il presente ma soprattutto per il futuro.
