L’industria automotive cinese continua a innovare, proponendo soluzioni sempre più avanzate per il settore delle auto elettriche. La sfida tra i costruttori locali non è solo legata alle batterie, ma si estende anche alla ricarica rapida, un elemento centrale per migliorare l’esperienza d’uso degli utenti.
Come riportato da Car News China, Chery, uno dei principali costruttori dell’industria locale (che in Italia opera, principalmente, con i brand Omoda e Jaecoo), ha presentato una nuova soluzione di ricarica destinata a diventare un punto di riferimento per il mercato.
Si tratta del sistema Volt-Dragon che può raggiungere una potenza davvero elevata, permettendo una sostanziale riduzione dei tempi di attesa per il “rifornimento” della batteria. Le premesse per un nuovo salto generazionale per tutto il settore ci sono tutte. Ecco i dettagli.
Una ricarica rapidissima
Il nuovo sistema Volt-Dragon di Chery consente di ricaricare la batteria di un’auto elettrica con una potenza massima di 1,44 MW. In questo modo, per passare dal 10% al 97% di carica saranno sufficienti appena 6 minuti e 50 secondi. Il tempo in questione è da considerarsi puramente indicativo.
La durata effettiva della ricarica dipenderà da diversi fattori, a partire dalla capacità della batteria della vettura. Il concetto, però, è molto chiaro. Con la ricarica Volt-Dragon serviranno pochi minuti per poter ripristinare l’autonomia del proprio veicolo a zero emissioni e non sarà più necessario mettere in conto uno stop prolungato.
Chery ha confermato che il sistema supporterà in futuro la ricarica automatizzata (tramite un braccio robotico) e il feedback energetico veicolo-rete. Secondo quanto rivelato da Car News China, inoltre, i veicoli che utilizzeranno la ricarica super veloce dell’azienda dovrebbero essere realizzati con piattaforme a 800 o 1000 volt.
I piani dell’azienda
Il lancio partirà con stazioni da 100 MW in dieci città, mentre a fine 2026 Chery annuncerà il piano dettagliato per raggiungere oltre 20.000 colonnine “Volt-Dragon” V2G a livello globale entro il 2029. A titolo di paragone, la concorrente BYD ha toccato quota 10.000 stazioni “Flash Charging” lo scorso agosto e prevede di raddoppiarle, arrivando a 20.000 unità già entro la fine del 2026.
Ricariche a potenze così estreme pongono sfide tecniche non indifferenti, in primis il controllo delle temperature. Le nuove piattaforme a 800 e 1000 volt di Chery dovranno integrare sistemi di raffreddamento avanzati, essenziali per preservare la longevità delle celle ed evitare il degrado precoce della batteria causato dallo stress termico di ricariche sotto i 10 minuti.
Per tutti i dettagli in merito alla questione sarà sufficiente attendere i prossimi mesi. Di certo, il colosso cinese ha tutta l’intenzione di affermarsi, sempre di più, come un punto di riferimento assoluto della mobilità elettrica con l’ambizione di ricoprire un ruolo di primo piano anche nel resto del mondo e non solo sul mercato locale.
Sebbene il rollout iniziale sia previsto in Cina, l’arrivo di questa tecnologia in Europa (dove la Casa sta adottando una strategia multi-brand) potrebbe rivoluzionare l’offerta dei brand Omoda e Jaecoo. L’integrazione del V2G permetterebbe agli utenti europei di sfruttare le proprie auto come batterie mobili per stabilizzare la rete, aprendo a nuovi modelli di business legati all’energia.
