In Italia il bonus colonnine è durato poco più di un mese, sebbene in tanti avevano sottovalutato l’importanza dell’agevolazione statale. Sulla piattaforma dedicata è emerso che, qualora dovessero rendersi nuovamente disponibili risorse finanziarie, è prevista una nuova riapertura dello sportello che verrà annunciata pubblicamente sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel quale saranno definiti i relativi termini e modalità.
Per ora la piattaforma pare aver chiuso i rubinetti e occorrerà attendere il 2027 per avere nuovi sconti. Coloro che non sono stati in grado di ottenere i contributi avranno la possibilità di rifarsi, dato che gli incentivi andranno avanti fino al 2030. Il Governo si è impegnato a rifinanziare di anno in anno la soluzione che consentirà a un numero crescente di automobilisti di dire addio alle vecchie auto termiche, passando alla tecnologia elettrica. In una fase di crisi economica il bonus colonnine risulta un’opportunità decisiva per le famiglie che vorrebbero balzare a bordo di moderne EV.
Chiusura anticipata
Il sistema, oltre tre mesi prima della scadenza originariamente prevista per il 31 gennaio 2027, ha chiuso l’accesso allo sportello a causa dell’esaurimento delle risorse finanziarie disponibili per l’annualità in corso. Per ora non è più possibile trasmettere nuove richieste per avere il contributo. Le domande presentate prima delle ore 12 del 27 ottobre saranno analizzate secondo l’ordine cronologico di arrivo e potranno essere ammesse nei limiti dei fondi ancora effettivamente disponibili. L’incentivo copre l’80% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 1.500 euro nel caso delle persone fisiche e di 8.000 euro per le installazioni realizzate sulle parti comuni dei condomini.
L’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia per sostenere l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica private per veicoli elettrici è stato preso d’assalto nell’arco di 5 settimane (l’apertura dello sportello era avvenuta il 22 settembre). La somma complessiva predisposta dal programma ammonta a 68 milioni di euro distribuiti su più anni. Per il 2026 erano stati stanziati 15 milioni di euro, somma che non è riuscita a coprire il numero di richieste concreto degli automobilisti. Sono previsti ulteriori 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029, mentre per il 2030 si prevede un gettito di appena 8 milioni.
L’esame delle richieste
Conclusa la fase di raccolta delle domande, Invitalia verificherà la completezza delle informazioni fornite, la correttezza formale delle richieste e la documentazione allegata. Si può controllare lo stato della propria domanda, accedendo all’area riservata della piattaforma dedicata. Il Ministero ha tenuto aperta la possibilità di una riapertura nel caso di domande non ammesse o di economie maturate durante l’istruttoria. Vi suggeriamo di tenervi aggiornati sui siti del Ministero e di Invitalia per eventuali avvisi.
Nel caso dovessero tornare nuovi fondi a disposizione il bonus colonnine domestiche prevede sempre fino all’80% di rimborso sull’acquisto e l’installazione di una wallbox, con un price cap di 1.500 euro. Rimarrà anche la possibilità per i condomini di fare richiesta, ottenendo in questo caso fino a 8.000 euro di contributo. Purtroppo le somme predisposte non copriranno mai il fabbisogno dell’intera popolazione, ma alla prossima riapertura vi suggeriamo di sfruttare subito l’incentivo.
