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Fari a LED, sono davvero pericolosi? Gli effetti sulla guida notturna

Sta diventando sempre più complessa la guida notturna. Chiunque si sia messo al volante dopo il tramonto avrà senz’altro già sperimentato sulla sua pelle quanto sia fastidioso incrociare veicoli provenienti dalla direzione opposta. Spesso, il “colpevole” di questo disagio viene individuato nei moderni fari a LED, ma sono davvero così pericolosi o si tratta di un problema di utilizzo e normativa?

Le criticità: potenza ed eccessiva altezza

Nel settore automobilistico c’è un prima e un dopo tecnologia a LED: la visibilità superiore, la durata maggiore e il minor consumo energetico rispetto alle vecchie luci alogene lo ha imposto come standard di riferimento poco dopo l’introduzione su vasta scala.

Eppure, il progresso tecnico ha determinato delle criticità inaspettate, affrontate da Greg Brannon, direttore dell’ingegneria automobilistica dell’AAA, con un ribaltamento di prospettiva: la colpa non è tanto della luce in sé, quanto piuttosto della potenza dei sistemi di nuova generazione e il fatto che SUV e pick-up, essendo più alti, sparano il fascio luminoso direttamente all’altezza dei nostri occhi. L’infelice allineamento finisce per disturbare il campo visivo degli altri automobilisti, specialmente su strade secondarie o scarsamente illuminate dove la carenza di luce ambientale accentua il contrasto.

Come emerso da uno studio pubblicato a inizio 2026, il 92% degli automobilisti si sente letteralmente abbagliato dai veicoli che sopraggiungono dalla direzione opposta, a cui si aggiunge un altro 36% di conducenti infastidito dai riflessi luminosi catturati dallo specchietto retrovisore.

Non siamo però tutti uguali di fronte a questo fastidio. Il 70% dei guidatori con occhiali riscontra forti problemi, contro il 56% rilevato tra il resto degli automobilisti, data la tendenza delle lenti di rifrangere la luce, e anche il genere gioca un ruolo: le donne hanno riferito di essere più soggette all’abbagliamento (70%) rispetto agli uomini (57%).

Le contromisure

A livello tecnico, la temperatura di colore “fredda” (i toni bluastri) dei fari a LED intensi tende a causare un maggiore affaticamento oculare rispetto alle tonalità più calde del passato. Tuttavia, il vero “nemico” della sicurezza è spesso il mercato aftermarket, infatti molti kit di conversione privi di omologazione, acquistati per conferire un aspetto più moderno al proprio veicolo, privilegiano la potenza pura, peccato che l’illuminazione sia mal direzionata e dispersiva. Meglio puntare sempre sull’impianto originale: è l’unico modo per avere una visibilità ottima senza infastidire chi guida in senso contrario.

Paradossalmente, la tecnologia oggi “colpevole” di abbagliarci potrebbe essere anche la soluzione definitiva. In Europa, i sistemi di illuminazione adattiva hanno già iniziato a indicare la via, modulando la luce in tempo reale così da “nascondere” gli altri guidatori dal cono di luce. Sviluppati da Case della reputazione di Audi, i fari Matrix LED sanno orientare il fascio con estrema accuratezza.

Purtroppo, la burocrazia frena il progresso. In Nord America, regolamenti vecchi di decenni frenano l’adozione di sistemi più evoluti, a dispetto della sicurezza generale. Rivian prova a cambiare le regole del gioco adattando i fari agli standard attuali, ma senza un intervento radicale sui codici stradali, i riflessi accecanti dei fari altrui continueranno a rovinarci la vista. Ogni maledetta notte al volante.

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