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Benzina e diesel in autostrada, i prezzi aggiornati del pieno

Il prezzo della benzina, del gasolio, del gpl e del metano sulle autostrade oggi 12 giugno 2026

In questa pagina trovi i prezzi medi in autostrada comunicati dai gestori, affiancati da una spiegazione chiara di come si forma il costo alla pompa tra componente industriale e imposte. Oggi la rilevazione disponibile indica valori medi pari a 2.007 per la benzina self, 2.099 per il gasolio self, 0.901 per il Gpl servito e 1.586 per il metano servito. Le cifre sono espresse in euro e si riferiscono esclusivamente alla rete autostradale; seguono una tabella riepilogativa e due grafici di approfondimento. Nella seconda parte dell’articolo trovi una guida sempreverde che illustra, in modo semplice, come si scompone il prezzo tra materia prima, margini lordi e parte fiscale (accise e Iva), così da capire perché il prezzo alla pompa può cambiare anche a parità di quotazioni internazionali o di cambio euro/dollaro.

Il prezzo dei carburanti in autostrada

Dati aggiornati al 10-06-2026

TIPOLOGIA EROGAZIONE PREZZO MEDIO
Gasolio SELF 2.099
Benzina SELF 2.007
GPL SERVITO 0.901
Metano SERVITO 1.586

Come si compone il costo dei carburanti

Benzina: il prezzo finale pagato in stazione di servizio nasce dalla somma di più voci. Per la benzina, la parte fiscale incide per il 58%, una quota sensibilmente più alta rispetto alla componente industriale, che pesa per il 42%. Dentro la componente industriale convivono due elementi distinti: il costo della materia prima e il margine lordo lungo la filiera. La materia prima, che rappresenta circa il 30% del prezzo, riflette l’andamento delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati e l’effetto del cambio euro/dollaro: quando il greggio e i carburanti all’ingrosso si muovono o l’euro si indebolisce rispetto al dollaro, la base di costo tende a crescere; viceversa, un rafforzamento dell’euro o un calo delle quotazioni può alleggerire il prezzo. Il margine lordo, pari a circa il 12% del prezzo, remunera costi di raffinazione, logistica, distribuzione e il servizio offerto dalla rete; è su questa porzione che l’operatore può intervenire più direttamente per modulare i listini, ad esempio in risposta alla concorrenza locale, ai volumi di traffico o alle politiche promozionali. La parte fiscale, che include accise e Iva, fornisce stabilità al gettito ma rende anche più lenta la trasmissione integrale dei cali della materia prima al prezzo alla pompa, perché l’imposta sul valore aggiunto si applica su una base che comprende anche accise e margini. In sintesi, la benzina risente rapidamente dei movimenti delle quotazioni e del cambio, mentre l’elevata incidenza fiscale delimita lo spazio di manovra dei prezzi finali.

Gasolio: nel caso del gasolio, la struttura del prezzo è diversa: la componente fiscale vale il 45%, mentre quella industriale pesa il 55% sul totale. All’interno della parte industriale, il costo della materia prima incide per circa il 45% del prezzo, riflettendo come per la benzina l’andamento dei mercati internazionali e le oscillazioni del cambio euro/dollaro. Il gasolio è inoltre sensibile a dinamiche stagionali e di domanda settoriale (trasporti, uso commerciale e industriale), che possono amplificare le variazioni delle quotazioni dei distillati medi. Il margine lordo lungo la filiera vale circa il 10% del prezzo: copre costi operativi di raffinazione, stoccaggio, logistica, rete e servizio, ed è l’area sulla quale gli operatori possono intervenire per adeguare i listini a concorrenza, flussi di traffico o strategie commerciali. La parte fiscale, composta da accise e Iva, pesa meno che sulla benzina, lasciando al gasolio una maggiore esposizione ai movimenti della materia prima: ciò significa che rialzi o ribassi internazionali tendono a riflettersi in modo relativamente più marcato sul prezzo finale. Anche in questo caso, tuttavia, la presenza dell’Iva calcolata su una base imponibile che comprende accise e margini attenua parzialmente la trasmissione immediata delle variazioni, producendo un effetto di smorzamento nei periodi di forte volatilità.

Fonte: Osservatorio prezzi Mimit

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