La sostenibilità, oggi, non si misura soltanto dalle emissioni di un’automobile. Si misura dalla capacità di un marchio di mettere innovazione, ricerca e tecnologia al servizio del territorio. È da questa filosofia che nasce MINI TAKES CARE – Innovazione e Design Responsabile, un progetto pilota che porta il brand britannico fuori dall’asfalto per affrontare una delle sfide più urgenti delle Alpi: conservare la neve nel modo più sostenibile.
Dalla strada alle cime: MINI cambia prospettiva
Non basta saper viaggiare tra le curve di montagna, è bello anche contribuire a proteggerla. Con MINI TAKES CARE, il marchio inaugura in Italia una sperimentazione che punta a conservare il manto nevoso attraverso l’impiego di innovativi geotessili realizzati con fibre cellulosiche biodegradabili certificate.
Per questa prima esperienza italiana è stata scelta Alpin Arena Senales, uno dei comprensori sciistici più iconici dell’Alto Adige, dove il cambiamento climatico rende sempre più importante trovare soluzioni capaci di preservare il ghiaccio e la neve durante i mesi estivi.
La tecnologia che protegge la neve
L’idea è semplice quanto rivoluzionaria: sostituire i tradizionali teli sintetici con geotessili sviluppati dall’azienda austriaca Lenzing AG, realizzati con fibre rinnovabili certificate, biodegradabili nel terreno, nell’acqua dolce e nell’ambiente marino, oltre che compostabili.
Questi materiali offrono elevate proprietà isolanti, resistono alle condizioni climatiche estreme tipiche dell’alta quota e permettono di ridurre significativamente sia le emissioni di anidride carbonica sia il consumo di acqua nella fase produttiva. Ma soprattutto affrontano uno dei problemi più delicati per gli ecosistemi alpini: eliminare il rilascio di microplastiche che caratterizza molti materiali sintetici utilizzati oggi nella conservazione della neve.
Economia circolare che guarda lontano
Il progetto non si limita alla sperimentazione sul campo. Una volta concluso il loro ciclo di utilizzo, i geotessili vengono recuperati e trasformati nuovamente in fibre e filati grazie alla collaborazione con il gruppo tessile biellese Marchi & Fildi e con SAFE, società incaricata della raccolta tracciabile dei materiali.
Un processo che dà vita a un vero modello di economia circolare, nel quale ciò che protegge oggi la neve potrà diventare domani un nuovo prodotto tessile.
Dalle montagne nasce un accessorio esclusivo
La filosofia “Secondary First” di MINI trova una nuova interpretazione anche grazie alla collaborazione con Napapijri. I tessuti recuperati dalle montagne saranno infatti trasformati in un prodotto esclusivo destinato ai viaggiatori più attenti alla sostenibilità, dimostrando come il riuso intelligente possa andare ben oltre il settore automobilistico e diventare elemento di design e lifestyle.
Un impegno che parte dall’automobile
L’iniziativa si inserisce in un percorso già avviato dal marchio. Dal 2024, infatti, tutti i modelli MINI utilizzano rivestimenti tessili ottenuti per il 92% da poliestere riciclato per plancia, pannelli porta e console centrale. Una scelta che contribuisce a ridurre consumi di acqua ed emissioni lungo l’intero processo produttivo e che conferma come la sostenibilità, per MINI, sia ormai parte integrante del progetto industriale e del linguaggio del design.
Quando innovare significa prendersi cura
MINI TAKES CARE racconta un nuovo modo di interpretare il ruolo di un marchio automobilistico. Non solo costruire vetture, ma creare connessioni tra ricerca, territorio e industria, trasformando la tecnologia in uno strumento concreto per proteggere ambienti fragili. Un approccio che dimostra come anche un costruttore di automobili possa diventare protagonista di una visione più ampia, nella quale innovazione e responsabilità viaggiano finalmente nella stessa direzione.
