Allebike e Polestar presentano una mountain bike elettrica: ecco Allebike Elize Polestar Engineered

Polestar, famoso marchio produttore di auto elettriche e sostenibili, ha realizzato una mountain bike elettrica in edizione limitata da affiancare alla sua gamma di SUV (Polestar 3 e Polestar 4) in collaborazione con Allebike, azienda svedese che progetta e costruisce a mano le sue bici, ovvero la Allebike Elize Polestar Engireered.

Dotazioni tecniche della Allebike Elize Polestar Engineered

Allebike Elize Polestar, mountain bike elettrica

La scheda tecnica della bici elettrica è di rilievo e mostra quanto sia avanzata la mountain bike di Polestar e Allebike: si tratta di una full suspension con una finitura esterna in colore Space e con ammortizzatori e dettagli verniciati nel colore caratteristico Swedish Gold Polestar. Le sospensioni pneumatiche sono state regolate con cura per garantire alla mountain bike elettrica una guida solida e coinvolgente, come quella dei SUV elettrici ad alte prestazioni del marchio.

Il telaio rigido è stato realizzato in carbonio ed è su misura, risultando particolarmente adatto ad una guida su percorsi enduro e trail. A livello elettrico, il motore è uno Shimano EP-8 da 85Nm mentre la batteria è da 750Wh. Presente anche la tecnologia Shimano Auto shift.

Allebike Elize Polestar, mountain bike elettrica

Ecco la scheda tecnica della mountain bike elettrica di Polestar e Allebike:

Prezzo e disponibilità della mountain bike elettrica

La nuova Allebike Elize Polestar Engineered è disponibile con consegna da Allebike sul sito ufficiale Polestar Additionals con un prezzo di listino di 8.900€.

Ecco una galleria di foto della bici elettrica Allebike Elize Polestar Engineered:

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Navi a idrogeno: come sono fatte e come funzionano?

Le navi a idrogeno sono delle imbarcazioni che possono muoversi tramite propulsione sostenuta dall’alimentazione a idrogeno o che possono contare sull’alimentazione a idrogeno per i sistemi di accoglienza e ristorazione a bordo, magari durante le soste nei porti. Approfondiamo l’argomento di seguito.

Come funzionano le navi a idrogeno

Idrogeno

L’idrogeno è una fonte di energia che può muovere i motori elettrici per consentire alle navi di muoversi al meglio e senza emissioni locali di CO2. Ma non solo, può anche essere usato per alimentare i sistemi di bordo durante le soste in porto che diventano quindi green.

L’idrogeno, immagazzinato nei serbatoi, reagisce con l’ossigeno circostante, prelevato appunto dall’aria, per generare energia elettrica, acqua e calore. Proprio acqua e calore sono le emissioni della propulsione a idrogeno, quindi non inquinanti. Si parla di Fuel Cell, ovvero di celle a combustibile (o a carburante). 

Le prospettive delle navi a idrogeno

Mare

Le navi a idrogeno sono estremamente interessanti nell’ottica della transizione ecologica e della mobilità sostenibile anche dei grandi mezzi e non solo di auto e moto. La diffusione di questo genere di tecnologia potrà certamente aiutare a raggiungere una importante riduzione delle emissioni nel settore della navigazione.

Una delle sfide relative alle navi a idrogeno e alla nautica a idrogeno, in senso ampio, risiede nell’approvvigionamento e nel trasporto dell’idrogeno quindi, nello specifico, in riferimento alle strutture di produzione e stoccaggio e ai serbatoi di bordo. Ne deriva che le strutture di stoccaggio devono essere dotate della giusta tecnologia, soprattutto in merito alla pressurizzazione e alla refrigerazione (come si legge anche sul sito di Baumueller), e che l’ideale sarebbe posizionare stazioni simili nei porti sulle rotte principali per garantire la massima efficienza a queste navi.

I vantaggi dell’idrogeno

Mare

Le prospettive sono buone ma, come per tutte le tecnologie di mobilità sostenibile, è fondamentale l’apporto di tutti, dalla politica alla scienza e bisogna considerare i numerosi vantaggi derivanti da questa tecnologia.

Come già anticipato, durante la navigazione a idrogeno non vengono create emissioni locali inquinanti per l’ambiente. Inoltre, l’energia utile per la produzione e lo stoccaggio dell’idrogeno può avvenire anche da fonti verdi, ad esempio l’energia eolica, rendendo tutto ancora più sostenibile.

Tra i vantaggi, inoltre, troviamo la possibilità dell’idrogeno di garantire energia senza soste prolungate necessarie per la ricarica (basta un rifornimento di idrogeno per poter ripartire) così come la possibilità di alimentare a idrogeno i sistemi elettrici di bordo e non inquinare durante le operazioni di accoglienza nei porti.

Esempi di navi a idrogeno: Esplora Journeys e Norwegian Ship Design

Norwegian Ship Design Hydrogen
Screenshot dal sito Norwegian Ship Design

Il settore navale inizia a puntare sempre di più su queste tecnologie, ad esempio con i traghetti mossi a idrogeno e le navi da crociera con l’ausilio dell’idrogeno per l’uso in porto a motori spenti.

Un primo esempio è quello che leggiamo sul sito Norwegian Ship Design: queste navi a idrogeno sono state progettate e sviluppate in collaborazione con Torghatten Nord e saranno costruite presso il cantiere navale di Myklebust in Norvegia. Si parla di due traghetti lunghi 117 metri con capacità di 120 auto e 599 passeggeri. I traghetti dovrebbero quindi essere le più grandi navi alimentate a idrogeno del mondo: ogni nave avrà 6400 kW di celle a combustibile con sistemi ausiliari associati (ovvero l’ibrido diesel/elettrico). L’idrogeno di bordo verrà immagazzinato in forma compressa.

Per citare un secondo esempio, la divisione crociere del Gruppo MSC ha scelto di puntare in questa direzione con l’ordine di due navi a idrogeno a Fincantieri per il brand Explora Journeys.

La Divisione Crociere del Gruppo MSC ha confermato oggi l’ordine di due navi a idrogeno per il suo brand di lusso Explora Journeys con Fincantieri, confermando il suo impegno a raggiungere zero emissioni di carbonio entro il 2050, grazie alla ricerca di tecnologie ambientali nuove e avanzate per le navi di lusso.

Fonte: Fincantieri

Nel dettaglio, parliamo di una soluzione a idrogeno utile per le operazioni alberghiere durante la sosta nei porti con conseguenti emissioni di carbonio locali azzerate a motori spenti.

Le due nuove navi perseguiranno l’utilizzo di idrogeno liquido con celle a combustibile per le operazioni alberghiere durante la sosta nei porti, per eliminare le emissioni di carbonio a motori spenti. Le navi saranno inoltre dotate di una nuova generazione di motori a gas naturale liquefatto che affronteranno ulteriormente il problema dello slittamento del metano con l’uso di sistemi di contenimento.

Fonte: Fincantieri

Leggi anche: I veri vantaggi di una barca elettrica

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Sono aperti gli ordini per la Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

Fiat ha lanciato una nuova versione speciale della sua famosa e iconica 500e, questa volta in versione Giorgio Armani Collector’s Edition. Parliamo di una vettura annunciata in occasione delle celebrazioni per il 125º anniversario di Fiat, le quali coincidevano con il 90º compleanno del Maestro Giorgio Armani.

La collaborazione tra Fiat e Armani che fonde auto e moda

Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

Questo veicolo è realizzato nello stabilimento Fiat di Mirafiori a Torino ed è frutto di una collaborazione che ha richiesto mesi di intenso lavoro tra il celebre designer e il team Fiat con l’obiettivo di fondere l’essenza di entrambi i marchi. Ne deriva che la Fiat 500e in questa versione speciale riflette l’attenzione ai dettagli nelle scelte di materiali pregiati, colori esclusivi e design raffinato. Insomma, una fusione tra il mondo dell’automobile e quello della moda. L’auto sarà disponibile solo per un periodo limitato, durante il 2025.

Stando a quanto si legge sul comunicato ufficiale Fiat, I clienti che effettueranno l’ordine riceveranno una lettera di benvenuto firmata da Olivier Francois e Giorgio Armani.

Gli esterni della Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

Per questa specifica versione sono stati creati due colori esclusivi: un verde scuro micalizzato e il Greige ceramico, una tonalità innovativa inventata da Armani che unisce il grigio e il beige.

Gli esterni dell’auto puntano su un design monocromatico ed elegante, con una riduzione dei contrasti e degli abbellimenti. Vistose e notevoli sono le ruote, realizzate su misura per evidenziare il logo GA in grande scala. Oltre ad una questione di design, con la finitura anodizzata brunita bicolore, le ruote così sviluppate offrono anche una migliore aerodinamica.

Gli interni: materiali e qualità di alto profilo

Interni Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

All’interno, la versione speciale della Fiat 500e offre dettagli di stile come le cuciture a chevron e i motivi tridimensionali degli inserti dei sedili centrali che richiamano le tecniche sartoriali tradizionali. Parliamo di materiali eleganti e di qualità, lavorati seguendo metodi artigianali con tecnologie all’avanguardia. Ad esempio, Fiat sottolinea l’inserto del cruscotto, realizzato in legno tagliato al laser, che evoca la morbidezza di un tessuto d’alta moda.

L’auto, inoltre, propone il logo Giorgio Armani anche sui sedili mentre la firma appare su cruscotto, soglie battitacco e finestrino posteriore.

Allestimento e dotazioni della Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

Allestimento Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

La Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition offre un allestimento completo e tecnologico. Troviamo i fari full LED Infinity Design, il tettuccio in vetro, il sistema audio JBL di alta qualità, il display TFT da 7” e un navigatore touch screen da 10,25”.

Ancora, in termini tecnici, l’auto integra il supporto Wireless CarPlay e Android Auto oltre alla radio DAB e ai sistemi di assistenza alla guida di livello 2. La scheda tecnica parla di un motore elettrico da 87kW e 118CV con un’autonomia fino a 320km nel ciclo combinato WLTP.

Prezzo e disponibilità: quanto costa la Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition?

Prezzo Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition

La Fiat 500e Giorgio Armani Collector’s Edition è attualmente disponibile in Europa, al prezzo di listino di 41.500€. Maggiori informazioni sul sito ufficiale di Fiat.

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I prezzi di ricarica di un’auto elettrica a confronto a fine 2024

Mettiamo a confronto i prezzi di ricarica per l’auto elettrica dei principali fornitori presso le colonnine pubbliche, in corrente AC fino a 22kW e in corrente continua DC per le ricariche più rapide, fino a quelle ultra fast.

I prezzi delle tariffe a consumo per la ricarica dell’auto elettrica a confronto

Nella tabella che segue, mettiamo a confronto sei tra i più famosi fornitori per la ricarica delle auto elettriche presso le colonnine pubbliche. Il tutto, come abbiamo già detto in un precedente articolo, è in ordine alfabetico e a titolo esemplificativo, quindi sappiate che ne esistono molti altri da poter valutare.

Da un primo sguardo a questa tabella possiamo subito ricavare una media della tariffa a consumo, anche detta pay-per-use, la quale è di 0,69€ per la ricarica fino a 22kW, quindi la comune ricarica AC. La tariffa sale a circa 0,84€ in media per la ricarica rapida DC fino a 150kW mentre per la ricarica ultra-rapida HPC oltre i 150kW si parla di una media di 0,86€ a kWh.

In base agli operatori, possono chiaramente variare le tariffe in base agli scaglioni di potenza e ad altri fattori, ad esempio orari e giorni della settimana. Ad esempio, Duferco mette a disposizione le tariffe con degli scaglioni definiti su base oraria e giornaliera:

  • da lunedì a sabato 10:00-12:00 e 15:00-22:00: 0,79€/kWh su Quick/Fast e 0,89€/kWh su Ultra Fast
  • da lunedì a sabato 12:00-15:00 e 22:00-10:00: 0,59€/kWh su Quick/Fast e 0,79€/kWh su Ultra Fast
  • Domenica e festivi: 0,59€/kWh su Quick/Fast e 0,79€/kWh su Ultra Fast

Ancora, A2A propone una tariffa di 0,65€ fino a 22kW e di 0,72€ fino a 150kW. Da 150kW in su, invece, la tariffa sale a 0,90€ per kWh. Acea, invece, propone tariffe più elevate con 0,69€ fino a 22kW e 0,89€ fino a 50kW ma non opera direttamente con potenze più elevate.

Plenitude + Be Charge, ancora, prevede 0,65€ a kWh fino a 22kW. Si sale a 0,85€/kWh per la ricarica fino a 75kW e poi si passa a 0,90€/kWh per le potenze superiori. Enel X Way parte da 0,69€ a kWh fino a 22kW e propone poi 0,84€ fino a 150kW mentre, per le ricariche ancora più rapide, servirà pagare 0,94€ a kWh. Ionity, infine, offre una tariffa di 0,79€ per la ricarica indipendentemente dalla potenza.

I prezzi per la ricarica di un’auto elettrica a confronto in abbonamento

Ricarica

Come abbiamo detto più volte, gli abbonamenti offrono soluzioni più vantaggiose per chi ricarica spesso l’auto elettrica fuori casa. Gli abbonamenti flat, infatti, offrono una determinata quantità di kWh, da scegliere in base ai propri utilizzi, ad un prezzo fisso così da permettere agli automobilisti di pianificare con precisione le spese di trasporto su base mensile.

Come possiamo vedere dalla tabella, A2A offre tagli di abbonamento da 40kWh al mese a 200kWh al mese. I prezzi, cambiano per i già clienti Luce e/o Gas e scendono leggermente. Nel dettaglio:

  • E-Moving Small: 25€ al mese per i non clienti e 22€ al mese per i già clienti
  • E-Moving Medium: 57€ al mese per i non clienti e 49€ al mese per i già clienti
  • E-Moving Large: 106€ al mese per i non clienti e 85€ al mese per i già clienti

Duferco offre, invece, un solo tipo di abbonamento da 200kWh al mese a 129€ fino a 50kW di potenza. Enel X Way propone 80kWh al mese a 49€.

Diverso è il discorso di Ionity che offre una tariffa scontata sul pay-per-use da 0,47€ a 0,57€ al kWh con pacchetti da 5,99€ a 11,99€ con la promozione per il primo mese a 3,99€ e 7,99€.

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Opel Movano HYDROGEN: il nuovo veicolo commerciale all’IAA Transportation

All’IAA Transportation, Opel ha presentato in anteprima mondiale il suo nuovo veicolo commerciale alimentato a idrogeno, ovvero l’Opel Movano HYDROGEN.

Specifiche tecniche di Opel Movano HYDROGEN

Il nuovo Opel Movano HYDROGEN offre una soluzione di mobilità green per i trasporti su brevi e lunghe distanze grazie alla combinazione di celle a combustibile a idrogeno e batteria plug-in. Nel dettaglio, si stima che il nuovo Opel Movano HYDROGEN sia in grado di percorrere oltre 500 chilometri (WLTP – valori provvisori) e di essere rifornito di idrogeno in meno di 5 minuti, senza sprechi di tempo per il rifornimento.

In questo modo, i clienti che necessitano di percorrere lunghe o brevi distanze possono sfruttare le diverse potenzialità del nuovo Movano per muoversi con zero emissioni locali e ripartire dopo un rapido pieno di idrogeno.

La scheda tecnica parla di un motore elettrico da 110 kW (150 CV) con coppia di 410Nm. La batteria agli ioni di litio è da 11 kWh e fornisce supporto in fase di partenza e in fase di accelerazione. Il sistema può anche recuperare energia in decelerazione e ricaricare la batteria per aumentare la sua autonomia.

Dotazione del veicolo commerciale Opel

Opel Movano HYDROGEN

Come si legge nel comunicato ufficiale Opel, tra le dotazioni di Movano troviamo il livello 2 di guida assistita e un volume di carico fino a 17 metri cubi.

Per la prima volta, offriremo il più grande della famiglia di veicoli commerciali leggeri Opel come veicolo elettrico a celle a combustibile a idrogeno. Nel 2021 abbiamo lanciato Opel Vivaro HYDROGEN, il primo van a idrogeno di una casa automobilistica. Oggi, con l’introduzione di Opel Movano HYDROGEN, stiamo facendo il passo successivo e creando un’offerta ancora più forte.

Florian Huettl, CEO di Opel

Il veicolo non è ancora disponibile ma sul sito ufficiale Opel è possibile tenersi aggiornati sugli sviluppi.

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