La patente continua a mettere in difficoltà parecchi italiani e nel 2025 i numeri hanno raggiunto livelli mai visti negli ultimi vent’anni. Le prove sostenute per tutte le categorie sono state 2.314.213, ma a impressionare è soprattutto quanto accaduto con la B: su 1.654.421 esami, 484.352 si sono conclusi con una bocciatura.
Quasi quattro su dieci bocciati alla teoria
Lo scoglio principale arriva ancora prima di mettere le mani sul volante: quasi quattro candidati su dieci non superano infatti la teoria, percentuale che scende al 16% quando arriva il momento della prova pratica. La patente B continua a rappresentare oltre il 90% di quelle conseguite in Italia e offre quindi una fotografia piuttosto ampia di ciò che succede nelle autoscuole.
Con i quiz faticano persino automobilisti che la patente ce l’hanno già. Una recente indagine di AutoScout24 ha sottoposto oltre 4.000 automobilisti già patentati a una simulazione composta da venti domande e il risultato non è stato esattamente rassicurante: appena l’8% sarebbe riuscito a superarla. La media si è fermata a 15 risposte corrette.
La difficoltà varia spostandosi da una regione all’altra. In Trentino-Alto Adige la percentuale di bocciati alla teoria raggiunge il 43,7%, il dato più alto in Italia, con Liguria, Lazio e Molise al 43,4%. Poco distante la Toscana, dove i bocciati raggiungono il 43,1%.
Affidarsi soltanto ad applicazioni e siti internet sembra funzionare ancora meno. Tra i privatisti vengono respinti quasi otto candidati su dieci, un numero che ridimensiona l’idea di poter preparare facilmente l’esame facendo tutto da soli. Nel frattempo le autoscuole diminuiscono: una settantina hanno chiuso nel corso del 2025 e negli ultimi anni ne sono sparite 445.
Spunta però un altro dato interessante, perché prendere la patente appena compiuti 18 anni non sembra avere lo stesso richiamo di qualche decennio fa. Secondo l’Osservatorio di Segugio.it, tra gli over 50 il 72% la conseguì a quell’età; tra gli under 25 la percentuale si ferma invece al 46%.
Sempre meno auto intestate ai ragazzi
L’auto di proprietà sembra interessare meno rispetto al passato: in dieci anni quelle intestate ai giovani sono calate del 33% e oggi sono scese sotto quota 600.000. Future Concept Lab ha provato a chiedere direttamente ai diciassettenni che cosa intendano fare: poco più della metà vuole prendere la patente appena ne avrà la possibilità.
Tra i 18 e i 24 anni, intanto, circa uno su quattro non l’ha ancora conseguita. Comprare e mantenere un’auto costa e nelle grandi città si può spesso farne a meno, tra mezzi pubblici e altre possibilità per spostarsi. Il discorso diventa diverso nei centri dove i collegamenti sono scarsi e avere una macchina continua a risolvere un sacco di problemi.
In mezzo a questi numeri emerge anche una tendenza differente. Nel 2025 hanno ottenuto la patente oltre 50.000 giovani africani, in crescita del 10%, ai quali si aggiungono 32.000 europei provenienti da Paesi non appartenenti all’Unione europea e 37.000 asiatici. I quiz, peraltro, possono essere sostenuti soltanto in italiano, francese o tedesco.
Superare gli esami continua a essere complicato e una parte dei più giovani rimanda l’appuntamento: il quadro restituito dai dati del 2025 è parecchio diverso da quello di una generazione fa, quando arrivare alla maggiore età era spesso l’anticamera della patente. Oggi quasi quattro candidati su dieci inciampano già nei quiz e molti altri, semplicemente, preferiscono aspettare.











