La Regione Sicilia ha approvato la rottamazione dei debiti per il bollo auto non pagato dai cittadini, che hanno ora la possibilità di mettersi in regola con il fisco locale. Si tratta di un provvedimento che, inevitabilmente, è destinato a far discutere ma che ha un doppio fine per la Regione.
Da una parte, infatti, la norma approvata dall’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta una misura di sostegno ai cittadini in difficoltà che non hanno pagato il bollo nei tempi previsti. Dall’altra, però, si tratta di un modo anche per fare cassa, recuperando parte dei tributi regionali non saldati.
Il provvedimento, i cui dettagli andranno definiti nel corso dei prossimi giorni, rappresenta una forma di pace fiscale, in quanto il suo raggio d’azione va ben oltre la tassa automobilistica, coinvolgendo anche altri tributi regionali. Andiamo a riepilogare tutto quello che c’è da sapere in merito.
Cosa prevede la rottamazione
La norma approvata in queste ore prevede la rottamazione dei tributi regionali non saldati entro il 31 dicembre 2025. In questo modo, migliaia di automobilisti siciliani avranno la possibilità di eliminare i debiti, sanando le pendenze in corso per il bollo auto non pagato.
Chi vorrà mettersi in regola, quindi, potrà farlo versando unicamente la quota capitale originale, con l’azzeramento di tutte le sanzioni e gli interessi di mora accumulati negli anni. Grazie a questa misura, il totale da pagare sarà decisamente più contenuto.
Il provvedimento è considerato come una vera e propria “pace fiscale” in quanto si estende a tutte le posizioni debitorie nei confronti della Regione Sicilia e non solo al bollo auto, che rappresenta, in ogni caso, una delle cause principali di questa nuova misura.
Ricordiamo che già in passato la Regione aveva attuato un provvedimento simile, con il cosiddetto straccia bollo. La tassa deve essere pagata ogni anno, direttamente dal proprietario di un veicolo.
Bisogna considerare, in ogni caso, che ci sono alcuni casi in cui è possibile sfruttare prescrizione o esenzione della tassa, uno dei principali tributi regionali da pagare in Italia.
Tutti i dettagli a breve
L’approvazione da parte dell’Assemblea Regionale Siciliana è solo il primo passo della rottamazione. A breve, infatti, è atteso un nuovo provvedimento con un decreto attuativo che andrà a chiarire tutti i dettagli operativi per accedere alla sanatoria.
Dalle indiscrezioni riportate dalla stampa, tale decreto dovrebbe arrivare entro Ferragosto e, quindi, nel corso della prossima settimana. Non possiamo escludere ritardi, soprattutto se dovessero emergere complicazioni dal punto di vista tecnico. Ulteriori aggiornamenti arriveranno nei prossimi giorni.
Definite tutte le modalità per l’accesso alla rottamazione, i contribuenti avranno tempo fino al prossimo 31 ottobre per effettuare i versamenti e andare a saldare il debito residuo, evitando tutte le sanzioni previste dalla normativa ordinaria in merito.
In altre regioni, senza misure di rottamazione, gli automobilisti che non hanno pagato il bollo hanno la necessità di regolarizzare la posizione, seguendo le modalità previste dal proprio ente locale.
