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Controesodo di fine agosto, autostrade a rischio code

da virgilio.it

È arrivato il momento di tornare a casa. Con un po’ di nostalgia fai le valigie e ti prepari a salire in macchina in quest’ultimo fine settimana di agosto. Se puoi, scegli accuratamente il momento ideale per rimetterti in viaggio perché il calendario non promette nulla di buono nelle prossime ore. Tra venerdì 28 e domenica 30 agosto Anas prevede oltre 25 milioni di spostamenti sulla propria rete, concentrati sulle strade percorse da chi lascia mare e montagna per tornare verso le città.

Controesodo: quando conviene partire

La prima domanda è sempre quella: quando conviene partire? Venerdì mattina offre qualche possibilità in più, dopodiché la situazione cambia, in peggio. Nel pomeriggio scatta il bollino rosso e ai vacanzieri di ritorno vanno sommati tutti coloro che si mettono in viaggio, pronti a trascorrere le prossime ore fuori casa. Insomma, se hai già preparato tutto la sera prima, rimandare la partenza al termine della giornata lavorativa sembra un pessimo affare.

Sabato la musica peggiora fin dalle prime ore. Il bollino rosso riguarda la mattinata e diventa giallo nel pomeriggio, dunque l’idea di partire presto non sarà poi così originale. Magari eviti il caldo, ma rischi di trovare il casello già affollato e la prima coda quando il caffè deve ancora fare effetto. In serata dovrebbe andare meglio, anche se basta un incidente per mandare all’aria qualsiasi previsione.

Domenica 30 agosto avverrà il contrario. Al mattino il traffico viene indicato in giallo, mentre nel pomeriggio passerà al rosso per il rientro di chi ha tirato le vacanze fino all’ultimo. Il copione è facile da immaginare: pranzo, valigie, ultimi saluti e partenza insieme a buona parte dei vicini di ombrellone. Qualcuno rimanderà tutto a lunedì, giornata comunque delicata soprattutto nelle prime ore.

Le autostrade a maggiore rischio di code

A prendersi buona parte del traffico saranno ancora una volta l’A1 Milano-Napoli e l’A14 Bologna-Taranto, soprattutto nei nodi di Bologna e Firenze. Occhi aperti anche sull’A4, sull’A30 e sulle strade che riportano dalle coste adriatica e tirrenica verso l’interno. Più a sud entreranno in gioco l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la statale 106 Jonica e i collegamenti siciliani e sardi, dove gli sbarchi dai traghetti possono riversare molte auto sulla rete nel giro di pochi minuti.

Almeno una parte dei cantieri si toglierà di mezzo. Fino al 7 settembre Anas ne ha chiusi o sospesi 1.175, pari all’83% dei 1.414 presenti sulla propria rete. Gli altri rimarranno al loro posto perché non possono essere interrotti e potrebbero aggiungere qualche coda a quelle già previste, meglio quindi controllare il percorso poco prima di uscire, invece di scoprire i lavori quando davanti al parabrezza compare una fila di luci rosse.

Nel fine settimana si fermerà anche una parte dei camion. Il divieto riguarda i veicoli adibiti al trasporto di merci con massa superiore a 7,5 tonnellate e scatterà sabato dalle 8 alle 16, per poi tornare domenica dalle 7 alle 22, fatte salve le deroghe previste. Meno tir non significa però autostrade vuote. Prima di partire conviene controllare la situazione in tempo reale e fare il pieno, perché nelle ore peggiori anche le aree di servizio rischiano di riempirsi e se il navigatore propone una scorciatoia, occhio: probabilmente la sta consigliando nello stesso momento a molti altri automobilisti.