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Gasolio oltre 2,24 euro al litro: quanto costa oggi un pieno diesel rispetto alla benzina

da virgilio.it

Il gasolio continua a costare sensibilmente più della benzina, nonostante il lieve arretramento dei prezzi registrato negli ultimi giorni. Le rilevazioni del 1° novembre 2026 indicano un prezzo medio nazionale di 2,241 euro al litro per il diesel in modalità self service, contro i 2,010 euro della benzina. Una differenza di oltre 23 centesimi che diventa particolarmente evidente quando si riempie il serbatoio.

Per un pieno da 50 litri, infatti, chi guida un’automobile diesel spende oltre undici euro in più rispetto a chi utilizza benzina. E lungo la rete autostradale il divario aumenta ulteriormente, con prezzi medi che superano abbondantemente i due euro per entrambi i carburanti.

Gasolio e benzina, quanto costa oggi un pieno da 50 litri

Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio self service sulla rete stradale nazionale è di 2,010 euro al litro per la benzina e 2,241 euro per il gasolio. Traducendo questi valori nella spesa effettiva, un rifornimento di 50 litri di benzina costa 100,50 euro, mentre per la stessa quantità di diesel occorrono 112,05 euro.

La differenza raggiunge quindi 11,55 euro per pieno, una cifra che può incidere sul bilancio degli automobilisti abituati a percorrere molti chilometri. Con quattro rifornimenti da 50 litri, il divario arriva a 46,20 euro. Si tratta naturalmente di un confronto basato esclusivamente sul prezzo alla pompa, senza considerare i differenti consumi dei veicoli.

In autostrada il diesel supera 2,28 euro al litro

La situazione diventa ancora più onerosa quando il rifornimento viene effettuato lungo la rete autostradale. Qui il prezzo medio della benzina in modalità self service raggiunge 2,036 euro al litro, mentre quello del gasolio sale a 2,287 euro.

Un pieno da 50 litri costa pertanto 101,80 euro per la benzina e 114,35 euro per il diesel, con una differenza di 12,55 euro. Rispetto alla rete stradale ordinaria, effettuare lo stesso rifornimento in autostrada comporta una maggiore spesa di 1,30 euro per la benzina e 2,30 euro per il gasolio.

Le medie nazionali, tuttavia, non rappresentano il prezzo praticato da ogni distributore. Esistono differenze significative tra singoli impianti, compagnie e modalità di rifornimento. La distribuzione dei prezzi conferma questa variabilità: oltre 16.000 stazioni propongono benzina sotto i due euro, mentre meno della metà degli impianti considerati vende gasolio a meno di 2,20 euro al litro.

Prezzi carburanti in calo

Rispetto alla fine di ottobre, i prezzi mostrano una flessione contenuta. Il 31 ottobre la benzina costava mediamente 2,011 euro al litro e il gasolio 2,242 euro. Il calo giornaliero è quindi di appena un millesimo al litro, equivalente a cinque centesimi su un rifornimento di 50 litri.

Più consistente la riduzione registrata nell’arco di un mese. Dal primo ottobre al primo novembre, la benzina ha perso 7,4 centesimi al litro, mentre il diesel è sceso di 4,4 centesimi. Su un pieno da 50 litri significa spendere rispettivamente 3,70 euro e 2,20 euro in meno rispetto all’inizio di ottobre.

La diminuzione, dunque, non ha cancellato il forte divario tra i due carburanti. Per contenere la spesa rimane utile confrontare i prezzi dei distributori prima di fermarsi, soprattutto durante i viaggi più lunghi. Anche pochi centesimi di differenza al litro possono tradursi in un risparmio concreto, senza dimenticare che il prezzo effettivo dipende dall’impianto scelto e dalla modalità di servizio.