Un’AI in grado di prevedere i furti, questa la promessa di LoJack, azienda italiana che introduce sul mercato un sistema basato sull’intelligenza artificiale, capace di analizzare comportamenti, contesto e segnali sospetti per anticipare il rischio.
Si chiama AI Theft Detection ed è pensato soprattutto per il mondo delle flotte aziendali, uno dei bersagli preferiti dalla criminalità organizzata. Non si tratta di un semplice antifurto evoluto, ma di un sistema che lavora in modo continuo, incrociando dati e individuando pattern anomali, con l’obiettivo di intervenire prima che sia troppo tardi. Un cambio di prospettiva importante: dalla reazione alla prevenzione.
L’importanza del tempismo
Quando si parla di furti d’auto, il fattore tempo è tutto. E i numeri aiutano a capire perché. In Italia, il 64% dei furti avviene tra le 21 e le 6 del mattino, una fascia oraria in cui il controllo è ridotto e i veicoli restano spesso incustoditi per ore. Ancora più significativo è un altro dato: in oltre il 70% dei casi il furto viene scoperto solo al mattino, quando ormai il mezzo è già lontano e le possibilità di recupero si riducono drasticamente.
È proprio in questo vuoto temporale che entra in gioco l’intelligenza artificiale. Intervenire prima che il furto venga portato a termine significa aumentare in modo concreto le probabilità di recupero e ridurre i danni economici per aziende e privati.
Analisi notturna in tempo reale
Il cuore del sistema sviluppato da LoJack è la sua capacità di monitorare costantemente il veicolo, con particolare attenzione alle ore più critiche, quelle che vanno da mezzanotte alle prime luci dell’alba. Attraverso una rete di sensori e dati telemetrici, l’algoritmo analizza una serie di segnali che possono indicare un rischio concreto. Tra questi:
- tentativi di sollevamento del veicolo con motore spento;
- disconnessione improvvisa della batteria;
- presenza in aree considerate sensibili, come porti, zone di confine o aree già segnalate per attività sospette.
Il sistema non si limita a registrare questi eventi, ma li interpreta in tempo reale attraverso l’AI, costruendo una sorta di profilo di rischio dinamico. Se viene rilevata un’anomalia, scatta immediatamente l’allerta alla centrale operativa che procede al contatto immediato con conducente, fleet manager e società di noleggio. A furto confermato la posizione del veicolo viene comunicata alle Forze dell’Ordine.
La filosofia di LoJack
A spiegare la filosofia dietro questo sistema è Massimo Braga, vice presidente e direttore generale di LoJack Italia:
“La lotta ai furti d’auto è sempre più una sfida contro il tempo, dove la tecnologia, guidata dall’esperienza e dall’organizzazione sul territorio, fa la differenza. In Italia quasi due furti su tre avvengono di notte, quando i criminali possono contare su ore preziose prima che il crimine venga scoperto. Con ‘AI Theft Detection’ abbiamo ottimizzato un sistema di AI agentica capace di anticipare il rischio e attivare tempestivamente la risposta, con l’obiettivo di incrementare ulteriormente i nostri tassi di recupero, già oggi pari al doppio della media nazionale.”
Una risposta a un fenomeno in crescita
Il contesto in cui nasce questa tecnologia è tutt’altro che semplice. Negli ultimi anni, i furti d’auto sono diventati più sofisticati, grazie all’utilizzo di strumenti elettronici e tecniche sempre più avanzate, come l’accesso ai sistemi digitali delle vetture. In parallelo, il valore delle componenti è aumentato, alimentando un mercato parallelo molto redditizio. Per questo motivo, sistemi come quello sviluppato da LoJack rappresentano una risposta necessaria a un problema reale, specialmente per chi deve difendere interi patrimoni aziendali.