Torna il maltempo sulla Liguria e Arpal ha emesso una nuova allerta meteo a partire dalla prossima mezzanotte. Su Genova, sul Levante e relativo entroterra l’allerta sarà prima gialla e poi arancione. Con il progressivo innesco di convergenze temporalesche sui settori centrali ed orientali mettersi alla guida lungo la rete viaria ligure richiederà massima prudenza.
La particolare conformazione della Liguria, caratterizzata da autostrade ricche di viadotti e gallerie, stradine d’entroterra arrampicate sui versanti ed estesi attraversamenti urbani costieri, rende la viabilità fortemente vulnerabile in presenza di rovesci ad alta intensità.
Le Autostrade della costa e dei Valichi: insidia dell’aquaplaning
Le principali arterie autostradali regionali rappresentano la spina dorsale della mobilità ligure, ma durante i temporali autorigeneranti si trasformano nelle tratte più complesse da percorrere:
- Autostrada A12 (Genova – La Spezia – Rosignano): tra il nodo genovese, il Tigullio e la Val di Vara, si registra il livello di criticità più elevato. Oltre alla pioggia battente e alla visibilità fortemente ridotta, le raffiche di Scirocco (fino a 40-50 km/h) sferzano i viadotti più alti ed esposti della costa, creando sbandamenti improvvisi per mezzi telonati e veicoli leggeri.
- Autostrada A10 (Genova – Savona – Ventimiglia): nel tratto compreso tra Genova Pra’ e Savona, il rischio maggiore è legato all’uscita dalle gallerie. La repentina variazione di aderenza passando dal fondo asciutto del tunnel all’asfalto allagato causa frequenti perdite di controllo e fenomeni di aquaplaning. Negli svincoli urbani di uscita, la saturazione dei canali meteo locali provoca rapidi ristagni d’acqua.
- Autostrade A7 (Genova – Serravalle) e A26 (Voltri – Gravellona): sui tratti che risalgono l’Appennino verso il Piemonte e la Lombardia, l’acqua piovana tende a scorrere velocemente lungo le pendenze formando veri e propri rivoli trasversali. Inoltre, il repentino calo della visibilità per nubi basse e nebbia di avvezione rende la guida particolarmente faticosa.
La Statale Aurelia e le Strade Costiere
Lungo la SS1 “Via Aurelia”, la criticità si manifesta soprattutto all’interno dei centri abitati (da Savona a Genova, fino a Chiavari, Sestri Levante e La Spezia):
- Allagamenti nei sottopassi: la rapidità con cui si scaricano a terra le precipitazioni manda in crisi i sistemi di smaltimento e causa la repentina esondazione dei piccoli rii e torrenti cittadini, allagando i sottopassi viari e le sedi stradali ribassate.
- Raffiche sul Mare: nello Spezzino e nel Levante (Zona C), la combinazione tra mare molto mosso in serata e vento forte spinge aerosol marino e sabbia lungo la carreggiata, riducendo l’aderenza degli pneumatici.
Pericolo delle frane improvvise
Sulle arterie dell’entroterra, l’attenzione si sposta dall’acqua al terreno:
- SS45 di Val Trebbia e SS225 della Val Fontanabuona: con il terreno rapidamente saturo d’acqua, i versanti rocciosi laterali rischiano di scaricare sulla carreggiata piccoli smottamenti, fango, pietre e rami spezzati dal vento.
- Valichi di Collegamento (Cadibona, Giovo, Aveto): le strade provinciali e statali che collegano la costa alla Pianura Padana presentano curve a raggio ridotto dove la formazione improvvisa di strati di fango rende l’asfalto scivoloso come la neve.
Consigli per chi si mette in viaggio
In vista delle ore di maggiore intensità (in particolare tra la notte e la giornata di domani
- Riduci la velocità prima di uscire dai tunnel autostradali per evitare l’impatto ad alta velocità con pozzanghere impreviste.
- Non tentare mai di impegnare un sottopasso se l’acqua ha già iniziato ad accumularsi sulla sede stradale.
- Mantieni salda la presa sul volante nei tratti autostradali su viadotto per contrastare le improvvise raffiche di vento laterale.
