Il settore delle auto elettriche sta crescendo in Europa, con immatricolazioni che nettamente superiori allo scorso anno. Il merito non è solo dei brand cinesi. Anche Case storiche, che da anni operano sul mercato europeo, stanno raccogliendo buoni risultati.
La conferma arriva da Renault che sta iniziando ad assumere nuovi operai per poter incrementare la produzione delle sue vetture a zero emissioni. La notizia è molto interessante e premia la scelta dell’azienda che ha concentrato la produzione di vari modelli in un unico impianto.
Una crescita importante
Come riportato da Europe 1, Renault ha ripreso le assunzioni nel suo stabilimento di Douai in modo da poter riprendere la produzione, dopo il break estivo, seguendo lo schema 3×8 ovvero 3 turni da 8 ore di lavoro.
Una soluzione di questo tipo consente di massimizzare la produttività dello stabilimento e, nello stesso tempo, soddisfare l’elevata domanda di modelli in arrivo dal mercato. Per adottare questo schema, lo stabilimento ha assunto circa 350 lavoratori.
Per ora, si tratta di assunzioni a tempo determinato e mirate a coprire una temporanea crescita della produzione. La Casa, chiaramente, ha l’obiettivo di rendere stabile il nuovo schema produttivo, sfruttando al massimo il suo stabilimento.
Dalle informazioni disponibili, basate sulle dichiarazioni di Fabien Gloaguen, rappresentante del sindacato Force Ouvrière, il turno notturno servirà a incrementare in modo significativo la quota di produzione giornaliera con l’obiettivo di arrivare (nel medio termine) a 1.200 veicoli al giorno.
Potenzialmente, inoltre, lo stabilimento potrebbe essere ulteriormente potenziato. Un eventuale picco di richieste, infatti, permetterebbe all’azienda di incrementare ulteriormente le attività produttive (magari con il ricorso a nuovi addetti).
Una strategia vincente
Il successo delle attività di Renault a Douai è legato a doppio filo a una precisa strategia adottata dall’azienda francese. Lo stabilimento, infatti, è stato scelto come base produttiva per diversi modelli elettrici, in modo da condividere piattaforme e componenti e adeguare le attività di assemblaggio in base alle richieste del mercato.
Questo sistema consente di aumentare la produzione di un modello, in caso di picco di richieste, sfruttando al meglio gli impianti. Attualmente, dalle linee di Douai escono la Renault 5 oltre che le Renault Scenic e Mégane elettriche, ma anche la Nissan Micra, l’Alpine A290 e la Mitsubishi Eclipse Cross BEV.
In futuro, questo sistema potrebbe essere ulteriormente potenziato, con la produzione di altri modelli nello stesso stabilimento, destinato a diventare un vero e proprio punto di riferimento per le attività della Casa francese sul mercato europeo. Ulteriori dettagli in tal senso potrebbero arrivare a breve.
Il mercato vuole le auto a zero emissioni?
I dati sulle immatricolazioni in Europa confermano la crescente richiesta di auto elettriche da parte del mercato. Le auto a zero emissioni, infatti, continuano la loro crescita e registrano un eccellente +38,8% su base annua, considerando il periodo compreso tra gennaio e agosto. Grazie a questa crescita, ben superiore al +5,8% del mercato, la quota delle elettriche in Europa è ora superiore al 23%.
