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Eccesso di velocità, come l’automobilista è riuscito a farsi annullare la multa

da virgilio.it

Vi sono dei casi in cui si hanno tante buoni ragioni per spingere il piede sull’acceleratore, anche validi motivi di sicurezza. Un automobilista pizzicato a superare il limite di velocità di 20 km/h, è stato multato di 100 euro in Spagna. Il conducente è riuscito a dimostrare l’invalidità della contravvenzione e a ottenerne l’annullamento in tribunale.

Perché i giudici iberici hanno appoggiato il conducente che aveva contestato la validità della multa emessa dall’autovelox? Il tribunale spagnolo ha dato ragione all’automobilista, provvedendo all’annullamento di una multa di 100 euro per eccesso di velocità per un cavillo. L’uomo che ha contestato la validità della contravvenzione ha sostenuto che la Direzione Generale del Traffico spagnola aveva fornito solo una singola fotografia del veicolo in questione e un suo ingrandimento, violando così la legge.

Contestazione riuscita

L’Alta Corte di Giustizia di Castiglia-La Mancia ha annullato la contravvenzione inflitta dalla Direzione Generale del Traffico (DGT) spagnola a un automobilista intento a viaggiare a 139 km/h in una zona dove non si potevano superare i 120 km/h. Il limite di velocità generale per le vetture sulle autostrade (autopistas e autovías) in Spagna è di 120 km/h. Nella sentenza emessa lo scorso 20 luglio, i giudici hanno accolto la richiesta del conducente che affermava di non aver ricevuto due fotografie separate, ma un’unica fotografia ingrandita che mostrava la targa del mezzo.

La Corte Suprema ha gestito la controversia dopo un primo rigetto da parte del tribunale amministrativo. Come riportato sulle colonne di Noticias Trabajo, la legge spagnola prevede che i rivelatori di velocità automatici operino senza la presenza fisica di un agente e che debbano produrre almeno due immagini del veicolo in questione, scattate in momenti diversi, una panoramica e l’altra puntata solo sulla targa.

I giudici hanno ammesso che la DGT (Direzione Generale del Traffico) aveva garantito solo un fotogramma e poi un ingrandimento di una porzione di esso, non adempiendo all’obbligo legale di fornire due immagini scattate in momenti diversi.

Cosa dice la legge

In Europa ciascun Paese gestisce le norme in modo diverso. Il superamento di un limite di velocità di 20 km/h in Italia comporta una sanzione pecuniaria compresa tra 173 e 694 euro e la decurtazione di 3 punti dalla patente. L’infrazione rientra nella fascia di superamento compresa tra 10 km/h e 40 km/h oltre il limite consentito dall’Art. 142 del Codice della Strada. La disposizione italiana ammette una chiara eccezione: la multa per eccesso di velocità può essere annullata se il conducente dimostra di aver agito in stato di necessità.

In questo caso ci riferiamo a un pericolo concreto, un danno grave alla persona, una situazione non volontariamente causata, l’impossibilità di evitare il rischio in altro modo e una condotta proporzionata all’emergenza. La stessa ratio vale per le sanzioni amministrative, perché l’articolo 4 della legge 689 del 1981 esclude la responsabilità per chi commette una violazione amministrativa in stato di necessità.

In Francia, invece, la norma regola solo che l’autovelox fornisca “almeno una fotografia che consenta l’identificazione inequivocabile del veicolo”. A differenza della disposizione spagnola, non c’è bisogno di due foto scattate in momenti diversi per misurare l’eccesso di velocità. Una singola foto accompagnata da un’immagine ingrandita della targa risulta sufficiente ai fini dell’attribuzione di una multa.