Un nuovo raggiro è stata segnalato dal Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale e sta già mietendo vittime. Un approfondimento è necessario per scongiurare problemi e per difendersi da un eventuale sciagura che avviene attraverso un falso Sportello Digitale Aci. Le truffe di phishing sono quelle in cui malintenzionati fingono di essere un ente o un’azienda nota allo scopo di costringere le vittime a pagare dei soldi.
In questo caso la frode informatica, basata sull’ingegneria sociale, porta i l’impostore a rubare dati sensibili, credenziali di accesso e informazioni finanziarie. Si tratta di raggiri molto insidiosi perché vengono costruiti in modo quasi perfetto attraverso mail e siti che appaiono praticamente uguali a quelli originali. In questi casi gli utenti, in particolare gli automobilisti che non conoscono lo Sportello Digitale Aci, dovrebbero prestare la massima attenzione.
Campagna di phishing
La notizia è giunta da una segnalazione di Automobile Club d’Italia che ha scoperto il raggiro messo in atto dai malviventi. Utilizzando il nome e l’immagine di Aci, gli automobilisti sono contattati per fornire i propri dati personali e quelli del proprio veicolo su siti contraffatti e, allo stesso tempo, garantire dei pagamenti per il saldo di multe totalmente inventate. I truffatori, una volta ricevuti i dati e le informazioni, possono svuotare i conti delle vittime, trasferendo le somme in un click.
L’azione è stata segnalata lo scorso 27 ottobre dal Cert-AgID, il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale e condivisa anche dal sito dell’Aci, che ha annunciato di non essere responsabile dei messaggi che arrivano agli utenti. Usando lo stesso nome e i loghi di Aci la campagna mira a confondere usando uno “Sportello Digitale Aci”, il servizio web che permette di saldare le multe. Una volta atterrati nella pagina “Sanzioni da regolarizzare” i malcapitati, dopo aver ricevuto la mail con un finto messaggio, sono invitati a pagare con carta dei verbali mai ricevuti. Se l’utente ritiene plausibile la richiesta effettua l’esborso per una multa inesistente, trasferendo anche i dati della propria carta di debito o di credito ai truffatori.
Come difendersi dai cybercriminali?
Cert-AgID, come da consuetudine, si è attivata per oscurare i siti truffa. La struttura specializzata dell’AgID – Agenzia per l’Italia Digitale che si occupa di prevenire, monitorare e gestire i rischi e gli incidenti di sicurezza informatica all’interno della Pubblica Amministrazione (PA) italiana è intervenuta per fermare questo pericoloso raggiro. I siti web creati dagli imbroglioni per lo Sportello Digitale Aci fasullo saranno messi offline. Gli enti accreditati sono stati informati per favorire l’individuazione e per contrastare la truffa. Risultano attive le campagne per scongiurare altri casi di truffa, ma purtroppo i responsabili sono ancora a piede libero.
Sebbene siano intervenuti gli specialisti di CERT-AgID, bisogna restate con gli occhi aperti. I truffatori sul web hanno la possibilità di aprire nuovi siti, creando nuovi domini o usando quelli disattivati. Sono diverse le frodi tecnologiche che possono sottrarre dati e informazioni riservate attraverso mail, sms oppure tramite una telefonata. Per questo motivo, occorre sempre diffidare di siti web che richiedono dati personali o pagamenti immediati per presunte irregolarità. Le sanzioni non pagate entro i termini possono essere controllate tramite l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione.
