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Fiat Punto, si parla di un clamoroso ritorno

da virgilio.it

Ora si fa sul serio, qualcosa si muove davvero. Il nuovo amministratore delegato di Fiat, Abarth e Lancia, Arnaud Belloni, in un’intervista a L’Automobile Magazine ha lasciato la porta aperta al ritorno della Punto.

Non è ancora un annuncio, e va detto subito: nessuna data, nessuna scheda tecnica, nessun prezzo. Ma stavolta a parlare non sono voci di corridoio, bensì il manager che guida il marchio.

“Un’auto assolutamente da avere in gamma”

Le parole di Belloni sono piuttosto nette. Secondo lui, un marchio come Fiat non può fare a meno di una Punto nel proprio listino, e l’uscita di scena del modello ha lasciato il campo libero a chi, nel frattempo, ha saputo approfittarne.

Il dirigente francese, che prima di rientrare in Stellantis ha ricoperto incarichi importanti nel gruppo Renault, conosce molto bene questo mercato e sa quanto pesi l’assenza di una vera concorrente. Il nome dell’avversaria, nel suo ragionamento, è uno solo.

La regina del segmento B

Quel nome è Renault Clio. Negli ultimi anni la compatta francese si è ritrovata a dominare un segmento sempre meno affollato, un po’ per i meriti suoi e un po’ per le assenze altrui. Se n’è andata la Ford Fiesta, la Volkswagen Polo non ha avuto un rinnovo tradizionale con motore termico e Fiat, dal 2018, non ha più avuto una vera erede della Punto.

Il risultato è un’autostrada senza traffico per la Clio, che ne ha approfittato per imporsi come riferimento. Per Belloni è arrivato il momento di riprendersi quello spazio, una frase che racconta bene l’ambizione dietro la possibile operazione.

Va ricordato che la Punto ha una storia lunga. La prima generazione debuttò nel 1993 per sostituire la Uno e, dopo tre generazioni, uscì definitivamente di scena nel 2018. Da allora, a Torino non è più arrivata una vera erede, e questo vuoto, a quanto pare, ha lasciato il segno.

Cosa ci possiamo aspettare

Se la Punto dovesse davvero tornare, non sarebbe una semplice replica del passato. L’idea di Belloni è ricostruire una coppia di utilitarie dai caratteri diversi, come accadeva per decenni con Panda e Punto. La Grande Panda ha riportato Fiat nel segmento B con una forma da crossover, alta e versatile, molto adatta alla città.

Una nuova Punto potrebbe essere una sua cugina, probabilmente con la stessa tecnologia e le stesse piattaforme, ma con un’altezza inferiore e un’impostazione da classica berlina a due volumi. Una collocazione che la inserirebbe sotto la 600, completando l’offerta del marchio.

Sullo stile, il manager ha escluso l’operazione neoretro. Il design, a suo avviso, non deve per forza ricalcare le forme del passato, e il fatto che la Clio sia una normale compatta a due volumi lascia ai designer ampia libertà. Il nome resterebbe, ma l’auto potrebbe essere completamente nuova.

Per il resto, siamo ancora nel campo delle ipotesi. Non si sa se la futura Punto sarà elettrica, ibrida o proposta con entrambe le alimentazioni, né come Stellantis intenda realizzarla, anche se è facile immaginare che per contenere i costi si sfrutteranno piattaforme già disponibili nel gruppo.