Trovare parcheggio a Milano può già mettere la pazienza a dura prova. E quando finalmente salta fuori un posto libero capita di allentare la guardia, dimenticandosi il pagamento della sosta.
Non c’è ormai fortuna che tenga con Eagle Eye, un sistema montato sulle vetture degli accertatori ATM in grado di leggere le targhe delle vetture parcheggiate durante il normale passaggio lungo le strade. Il nome, traducibile come “occhio dell’aquila”, non è stato scelto a caso: a questo particolare sorvegliante basta transitare accanto a un veicolo per raccogliere le informazioni necessarie alla verifica.
E di lavoro, a giudicare dalle cifre, ne ha parecchio. Nei primi sette mesi del 2026, Eagle Eye ha eseguito circa 3,5 milioni di controlli, dando il là all’emissione di 650.000 verbali, l’equivalente di oltre 3.000 multe al giorno. A quanto pare, tra strisce blu e automobilisti convinti di cavarsela con un rapido pit-stop, gli occhi elettronici a Milano hanno ancora molto da osservare.
Come funziona l’occhio elettronico
È proprio tutta un’altra storia rispetto al classico controllo a piedi, perché gli accertatori possono verificare le auto in sosta senza nemmeno uscire dalla vettura. Eagle Eye permette infatti di svolgere le verifiche lungo il percorso, grazie a una serie di telecamere che riprendono i veicoli parcheggiati e ne riconoscono le targhe, poi trasmessi a un server centrale, che li incrocia con le informazioni già presenti nel sistema.
Il sistema, realizzato da Viasat, sfrutta anche l’intelligenza artificiale e permette di verificare se la sosta sulle strisce blu sia stata pagata correttamente. La targa diventa quindi il riferimento principale: se il pagamento è associato a quel numero, il controllo può riconoscerlo.
I rilevamenti riguardano pure le strisce gialle, riservate a determinate categorie di utenti, e le auto lasciate in punti dove possono ostacolare la circolazione, come le fermate dei mezzi pubblici o i binari del tram.
Naturalmente, non tutte le vetture parcheggiate sulle strisce gialle sono in infrazione. Eagle Eye consulta anche le informazioni relative ai permessi e alle esenzioni, distinguendo i veicoli autorizzati da quelli che occupano lo spazio abusivamente.
Dalle prime tre auto a una flotta di 18 vetture
A Milano Eagle Eye circola dal 2019, quando il progetto partì con appena tre automobili. Nel frattempo la flotta è cresciuta fino a raggiungere 18 vetture, una presenza decisamente più difficile da ignorare.
ATM dispone di 73 accertatori, organizzati in 36 turni, divisi durante la giornata e che possono estendersi oltre la mezzanotte, soprattutto nelle serate caratterizzate da concerti, partite a San Siro o maggiore affluenza nelle zone della movida.
Sebbene il sistema abbia già sette anni di attività alle spalle, oggi riesce a coprire una porzione ben maggiore della città. E i dati mostrano che le irregolarità continuano a essere numerose: circa 430.000 violazioni riguardano la sosta sulle strisce blu e gialle.
La multa può arrivare in venti minuti
Eagle Eye non decide tutto da solo. Quando rileva una possibile infrazione, invia una segnalazione al tablet dell’accertatore seduto a bordo, incaricato di verificare la situazione prima di procedere.
Per ogni violazione viene conservata anche una fotografia, utile a documentare quanto rilevato. Una volta completati i controlli, l’avviso può comparire sul Fascicolo del Cittadino in tempi molto rapidi, talvolta nell’arco di una ventina di minuti.
