Se passarla liscia era già poco probabile, presto potrebbero non esserci speranze che tengano. La manovra 2027 prepara un sistema di verifiche ancora più ampio per individuare gli automobilisti che circolano senza RC Auto. Non solo verranno mantenuti gli accertamenti su strada, ma le istituzioni potranno consultare gli archivi preesistenti e confrontare le informazioni sui veicoli, così da scoprire quelli sprovvisti di una polizza valida.
A occuparsene saranno il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e l’Automobile Club d’Italia. Il controllo dovrà essere ripetuto almeno una volta ogni tre mesi. Non significa, però, che una semplice segnalazione informatica farà partire automaticamente una multa: i dati serviranno anche agli organi di Polizia per verificare le eventuali violazioni. Senza sostituire gli agenti, il controllo periodico permetterà di indicare loro le posizioni meritevoli di un approfondimento.
Come funzioneranno i controlli sulle assicurazioni
Il punto centrale è l’incrocio delle banche dati. Da una parte ci sarà l’archivio delle coperture assicurative, aggiornato in tempo reale dalle compagnie. Dall’altra entreranno in gioco le informazioni che consentono di ricostruire la situazione amministrativa dei mezzi, andando oltre la presenza o l’assenza di una polizza.
Verranno consultati l’Archivio nazionale dei veicoli e i dati delle revisioni periodiche. Il confronto comprenderà inoltre il Pubblico registro automobilistico (PRA), con informazioni pure sui veicoli immatricolati all’estero circolanti in Italia o nella disponibilità di residenti.
Attraverso il registro telematico dei veicoli fuori uso si potranno distinguere i mezzi effettivamente da controllare da quelli già demoliti o per i quali sono state consegnate le targhe. Il sistema dovrà considerare anche le deroghe previste dalla normativa: l’assenza di una copertura registrata, da sola, non dimostra che qualcuno abbia commesso un’infrazione. Il passaggio fra i diversi archivi servirà proprio a evitare che nell’elenco finiscano indiscriminatamente tutti i veicoli privi di una polizza attiva.
Che cosa succede ai veicoli segnalati
Una volta individuate le posizioni da chiarire, le informazioni potranno essere utilizzate per favorire la regolarizzazione assicurativa, nonché trasmesse agli organi di Polizia stradale, che avranno così elementi sui quali concentrare gli accertamenti.
I conducenti fermati senza assicurazione rischiano già oggi una sanzione da 866 a 3.464 euro, secondo l’articolo 193 del Codice della Strada, e il sequestro del veicolo, con le procedure per ottenerne la restituzione stabilite dalla legge. Per gli utenti in regola, invece, la disposizione non introduce una nuova assicurazione da sottoscrivere o ulteriori documenti da presentare.
Quando partirà il nuovo sistema
Gli incroci tra le banche dati diventeranno operativi attraverso un decreto ministeriale, da adottare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della manovra. Il provvedimento dovrà stabilire come far dialogare gli archivi attraverso la Piattaforma digitale nazionale dati e fissare le regole per il trattamento e la conservazione delle informazioni.
Prevedere il giorno in cui scatteranno le nuove verifiche è prematuro, prima del via libera definitivo della manovra e dei successivi passaggi attuativi. Ministero, ACI e amministrazioni coinvolte dovranno usare le risorse disponibili, senza spese aggiuntive a carico della finanza pubblica. Il progetto mira, in pratica, a sfruttare meglio dati che le istituzioni possiedono già, per rendere più difficile sfuggire all’obbligo assicurativo.
