Se la coda impedisce di attraversare e liberare l’incrocio, bisogna restare fermi anche con il semaforo verde. Il via libera autorizza a procedere nelle direzioni consentite, ma richiede anche la possibilità di sgombrare l’area prima del rosso. Accodarsi alle auto già bloccate in mezzo alla strada può quindi costituire un’infrazione.
Diversa è la presenza di veicoli che stanno completando l’attraversamento. Un incrocio momentaneamente occupato da traffico in movimento non coincide sempre con un incrocio congestionato senza spazio in uscita: la decisione dipende dalle condizioni effettive e dalle precedenze da rispettare.
La valutazione va fatta prima di entrare. Guardare soltanto la lanterna semaforica, senza controllare la strada nella quale ci si deve immettere, espone al rischio di restare in mezzo quando il verde passa agli altri.
La regola del semaforo verde
Durante il verde si può avanzare nelle direzioni consentite dalla segnaletica, ma è vietato impegnare l’intersezione senza la certezza di poterla liberare prima dell’accensione del rosso. Il controllo riguarda quindi sia il permesso di passare sia la possibilità di completare il passaggio. Una corsia libera per pochi metri davanti al cofano non basta se, subito oltre, le auto sono ferme e costringerebbero il veicolo a interrompere la marcia nell’area percorsa dagli altri flussi.
Accanto alla disposizione sul verde opera l’articolo 145 del Codice della Strada secondo cui non si può entrare in una intersezione quando manca la possibilità di proseguire e sgombrare in breve tempo l’area di manovra, così da consentire il passaggio ai veicoli provenienti dalle altre direzioni.
La regola riguarda perciò anche un incrocio senza impianto semaforico. Avere la precedenza, oppure trovarsi sulla strada principale, non attribuisce il diritto di occupare una zona dalla quale non si riesce a uscire.
Lo stesso articolo richiede massima prudenza nell’avvicinamento. Prima ancora di stabilire chi passa per primo, bisogna verificare che la manovra possa concludersi senza lasciare il proprio veicolo a bloccare le traiettorie degli altri.
Quanto spazio deve esserci oltre l’incrocio
Il Codice della Strada non assegna a questo controllo un numero fisso di metri valido per ogni situazione. La valutazione deve considerare l’ingombro del veicolo, il movimento della fila e la possibilità di lasciare libera l’area attraversata dalle altre correnti di traffico.
Per fare un esempio, oltre l’incrocio rimane un varco che può contenere soltanto la parte anteriore dell’auto. Entrare e fermarsi lì lascerebbe la parte posteriore dentro l’area di intersezione. Il fatto di aver superato il centro della strada non rende completa la manovra.
Per un autobus, un furgone lungo o un’auto con rimorchio serve valutare l’ingombro complessivo. Anche la posizione in cui si fermerà il mezzo ha la sua importanza in quanto liberare la traiettoria delle auto trasversali e poi ostruire un attraversamento pedonale non risolve il passaggio.
Il punto di attesa deve rimanere prima dell’area di intersezione. Nella disposizione di un incrocio semaforizzato, fermarsi prima della striscia di arresto, quando presente, evita di avanzare fino a occupare le strisce pedonali o la zona di incrocio delle traiettorie.
La segnaletica orizzontale individua il limite di arresto imposto dalle prescrizioni semaforiche. In alcune configurazioni può essere presente anche una zona di attestamento ciclabile con due linee diverse. Se il verde termina senza che si sia aperto lo spazio necessario, bisogna attendere un nuovo via libera. Aver trascorso un’intera fase verde da fermi non consente di partire con il giallo o con il rosso per recuperare il tempo perso.
Se l’incrocio è occupato, ma il traffico scorre
La parola occupato può descrivere situazioni diverse. Alcune auto potrebbero aver appena iniziato a muoversi mentre altre stanno completando una svolta. In queste condizioni va verificata la possibilità di attraversare, insieme agli eventuali obblighi di precedenza. Il divieto non impone di considerare ogni intersezione come un’area che deve risultare vuota in ogni istante. Impedisce invece di inserirsi senza poter sgombrare nei tempi richiesti con la creazione di un ostacolo ai movimenti successivi.
La distinzione diventa decisiva nelle ore di punta. Seguire il veicolo davanti può portare a entrare nell’ultimo spazio rimasto, proprio quando la sua uscita ha esaurito la capacità disponibile oltre l’incrocio. Ogni conducente è quindi chiamato a valutare la situazione per il proprio mezzo.
Svolta a destra, freccia verde e pedoni
Una freccia verde di svolta autorizza soltanto la direzione indicata e non elimina il controllo sullo spazio nella strada di destinazione. Se quella strada è bloccata, la svolta può lasciare l’auto ferma proprio sulla traiettoria degli altri utenti. La disciplina del verde impone anche di dare precedenza a pedoni e ciclisti ai quali sia concesso contemporaneamente il passaggio. Una svolta deve quindi tenere conto sia della corsia di uscita sia degli attraversamenti interessati: il verde delle auto può coesistere con un movimento pedonale da rispettare.
Gli attraversamenti devono restare accessibili anche alle persone in sedia a ruote. Un varco stretto fra due paraurti, o la necessità di aggirare un’auto nella carreggiata, non equivale a mantenere libero il percorso pedonale.
Può verificarsi anche un arresto improvviso della circolazione quando il veicolo ha già iniziato un attraversamento che appariva praticabile. Questa situazione è diversa dall’ingresso in una coda già visibilmente ferma.
Una volta dentro, l’obiettivo resta liberare l’intersezione appena possibile, con prudenza e nel rispetto degli altri utenti. Il rosso che si accende mentre l’auto è già nell’area non trasforma il centro dell’incrocio in un punto nel quale fermarsi volontariamente se esiste una possibilità sicura di completare l’uscita. La retromarcia improvvisata non è una soluzione automatica. Prima di arretrare o cambiare corsia occorre verificare le condizioni richieste per la manovra, senza creare pericolo o intralcio per chi si trova dietro, di lato o sull’attraversamento.
Le multe per le diverse violazioni
L’ingresso con il verde senza certezza di sgomberare prima del rosso viene con una multa da 42 a 173 euro e la decurtazione ordinaria di due punti. Il Codice della Strada prevede anche la sanzione per l’occupazione dell’intersezione senza possibilità di proseguire e sgombrarla in breve tempo: da 167 a 665 euro e la decurtazione è di cinque punti.
Il minimo di 42 euro scende a 29,40 euro se il pagamento viene eseguito entro cinque giorni dalla contestazione o dalla notifica, quando ricorrono le condizioni per la riduzione del 30%. Nel caso con minimo di 42 euro si arriva quindi a 56 euro, riducibili a 39,20 euro con lo sconto applicabile.
