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Stellantis, Mirafiori riparte oggi dopo 31 giorni di stop: due turni per la 500

da virgilio.it

Dopo 31 giorni di fermo, Mirafiori torna a far girare le proprie linee. Lo stabilimento torinese di Stellantis riapre oggi, lunedì 24 agosto, con l’obiettivo di recuperare il terreno perso durante un’estate segnata da ripetute interruzioni nelle forniture di motori e componenti. Al centro del piano c’è la Fiat 500 Hybrid, chiamata a sostenere i nuovi ritmi produttivi.

La ripartenza, però, non sarà semplicemente un ritorno alla normalità. Stellantis ha infatti messo sul tavolo un programma più ambizioso, che prevede due turni giornalieri e soprattutto il ricorso al lavoro straordinario nei sabati di settembre e ottobre.

L’obiettivo è arrivare a 400 auto al giorno

Il riavvio della produzione sarà progressivo. Secondo quanto riferito dalle fonti sindacali citate anche da TorinoCronaca, nelle prime giornate le linee dovrebbero viaggiare a circa 180 vetture per turno, prima di raggiungere gradualmente la soglia di 200.

A regime, dunque, Mirafiori potrebbe arrivare a produrre 400 automobili al giorno attraverso i due turni ordinari. Un’accelerazione che dipenderà però da una condizione precisa: che la catena di approvvigionamento riesca finalmente a garantire continuità.

È proprio questo uno dei punti sui quali Stellantis ha concentrato l’attenzione durante la lunga pausa estiva. Il periodo di fermo è stato utilizzato anche per effettuare verifiche e test sulle forniture destinate alle Carrozzerie, con l’obiettivo di evitare il ripetersi dei blocchi che avevano rallentato la produzione tra giugno e luglio.

La vera accelerazione arriva nel weekend

La novità più significativa del piano riguarda però il calendario. Per tutti i sabati di settembre e ottobre è prevista un’attività straordinaria con un turno unico.

Una scelta che racconta bene la necessità di recuperare rapidamente i volumi persi nei mesi precedenti. Il gruppo vuole sfruttare al massimo la capacità produttiva disponibile e verificare, allo stesso tempo, se la nuova organizzazione delle forniture sia finalmente in grado di sostenere un ritmo più elevato.

Non si tratta soltanto di premere sull’acceleratore delle linee. I test effettuati negli ultimi giorni hanno coinvolto anche la rete dei fornitori, chiamata a evitare quei colli di bottiglia che nei mesi scorsi avevano costretto Mirafiori a fermarsi più volte.

Fiat 500 Hybrid, la scommessa sul futuro

Il problema, però, resta quello dei volumi. La Fiat 500 Hybrid, affiancata dalla versione elettrica, è oggi il modello sul quale poggia la ripartenza dello storico stabilimento torinese. Ma tra i lavoratori rimane prudenza sulla capacità della vettura di garantire da sola un livello di produzione sufficiente a saturare le linee.

La Fiom continua per questo a chiedere l’arrivo di un nuovo modello o di una nuova linea produttiva. Una richiesta che si inserisce nel confronto più ampio sul futuro industriale di Mirafiori e dell’intero polo torinese. Sul tavolo resta anche l’ipotesi di nuove produzioni legate ai rapporti tra Stellantis e il costruttore cinese Dongfeng. Un’eventualità ancora da definire, ma che potrebbe cambiare radicalmente le prospettive dello stabilimento.

I prossimi due mesi saranno quindi decisivi. La sfida non riguarda soltanto il recupero delle auto perse durante l’estate: in gioco c’è la capacità di Mirafiori di tornare a produrre con continuità e di costruire numeri sufficienti per assicurarsi un futuro industriale più solido.